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venerdì, aprile 27, 2012

Piccola guida ragionata di Londra ad uso dei turisti inconsapevoli - Vestizione

Scusate il ritardo dall'ultima comunicazione, ma mi era saltata la connessione internet della Virgin per due settimane, i tecnici non sapevano come districarsi, alla fine è dovuto intervenire in persona Sir Richard Branson portato a brigino da Usain Bolt per dirimere il problema. problema che risultava essere un tecnico della British Telecom che aveva staccato il nostro cavo dalla centralina telefonica di quartiere. Cose che succedono (anche in UK).
Ma come state?! Amici! Che bello sentirvi! Vi sono mancato?
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(frinire di grilli)
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Ok, riconosco che questo blog non è più la fabbrica di vino e risate che era un tempo, che probabilmente c'è più vita su Google+ che qui (non esageriamo), sulla luna che qui, ma eccomi di ritorno, insieme a Richard Branson e un poco esausto Usain Bolt, per deliziarvi con altre perle del nostro viaggio verso la vostra meritata vacanza londinese.
Nei commenti al post precedente Peephee (ciao Amico!) mi chiedeva, giustamente, come fare con la valuta, se cambiarla in Italia o in Albione. E questo mi ha fatto pensare che, ohibò, nel post precedente vi avevo fatto atterrare a Stansted e poi raggiungere Londra, ma non vi avevo affatto preparato all'arrivo!
Quindi, piccolo passo indietro.
1 - LA VALUTA.
Come certamente saprete (se non lo sapete sapevatelo) il Regno Unito è parte della UE ma è fuori dall'area Euro, e ha mantenuto come valuta nazionale la lira sterlina, o Pound Sterling. Hanno fatto male? Hanno fatto bene? Su questo ognuno ha le sue idee - personalmente non credo che il male dell'economia italiana sia l'Euro, ma una debolezza strutturale che forse la moneta unica (sulla quale il governo non può intervenire con misure dirette) ha contribuito ad evidenziare. Ma transeunt. Fatto sta che gli inglesi hanno il Pound, e se lo tengono stretto. Il Pound si divide in cento Pence (al singolare Penny) dal 1971: prima si divideva in 20 scellini e ogni scellino a sua volta in 12 pence. Come questa gente sia riuscita a sconfiggere Napoleone e Hitler, per me resta un mistero.
Ma dicevamo, come e dove cambiare la valuta? Per esperienza personale la cosa migliore da fare è arrivare qui con i soldi già cambiati: è probabile che la vostra banca riesca a farvi un tasso di cambio migliore di quanto potete trovare qui. Raccomandazione utile ma forse non necessaria: ricordatevi che solo le filiali più grandi tengono della valuta in cassaforte: se andate dalla vostra filiale a Poggiobello di Sotto, abitanti 32, è improbabile che abbiano 500 sterline pronta cassa per voi. Telefonate, fatevi dare il tasso di cambio e prenotatele. Potete anche cambiare contanti a banche diverse dalla vostra (io lo faccio), se hanno un tasso migliore.
Un'altra soluzione è quella di procurarsi una carta ricaricabile tipo quelle Postepay, di un circuito accettato all'estero (Maestro, Visa Debit) e farci caricare sopra i soldi cambiati in sterline - io non l'ho mai fatto, ma so che è possibile, e magari vi fa sentire un poco più sicuri.
E se invece decidete di venire co' glieuri? In tal caso, gentili lettori, quello che consiglio di fare è NON CAMBIARLI MAI AI CAMBIAVALUTE SULLA STRADA. I tassi sembrano buonissimi, ma poi applicano commissioni da ladrocinio. Il posto migliore è un Post Office (sono chiusi il fine settimana): tasso di cambio onesto ma niente commissioni.
Se infine decidete di usare il vostro bancomat (qui si chiamano Debit Card, e lo sportello bancomat è il POS o Cash Point), fate attenzione a dove prelevate: se si tratta di un POS di una banca o di una grande catena (Tesco, Sainsbury's, Asda) è ok, altrimenti è probabile che vi applichino commissioni di prelievo aggiuntive. Comunque non c'è da preoccuparsi, ci sono banche ovunque.
Infine, se avete la carta e siete a secco di contanti, c'è un'ulteriore opportunità: si chiama cash-back, e vi permette di prelevare mentre fate la spesa. La cassiera vi scala i contanti dalla carta e ve li consegna a mano - non so però quanto sia conveniente farlo con un bancomat estero, le commissioni potrebbero gravare un po' troppo.
2 - IL CLIMA
S', tutto bello, grazie, ma come mi vesto? A Londra non fa mai veramente caldo (nel 2011 abbiamo avuto in tutto cinque giorni nei quali ho sofferto davvero il caldo). In genere a partire da Aprile fino a Settembre inoltrato Londra è piacevole e si sta bene all'aperto. Ovviamente ci sta sempre che nel vostro fine settimana possiate beccare un sabato schifosissimo, con pioggia ininterrotta e vento che spacca gli ombrelli. La cosa migliore è consultare, prima di partire, il sito delle previsioni della BBC, che di solito ci azzecca (ma solo sul breve periodo). Il tempo a Londra è molto variabile in questi giorni, esco col cappotto, la sciarpa, il cappello  l'ombrello e poi ho caldo, almeno fino al momento in cui si mette a piovere per due ore ininterrottamente. Non portatevi l'ombrello, a volte fanno storie a bordo dell'aereo, tanto da Primark ne potete comprare uno ENORME per due sterline (due Euro e quaranta).
3 - IL VOLTAGGIO
Una cosa doveva fare l'Unione Europea, e non c'è riuscita in sessantanni: unificare le prese elettriche. Il rasoio, il phon, l'Epilady funzionano anche qui, potete portarli, che il voltaggio è lo stesso, ma - ovviamente - la presa a muro è diversa e curiosamente strana. Ad ogni modo qualunque negozio di bengalese vi vende un adattatore UE-UK a pochi Pound, e probabilmente il vostro albergo ve ne può prestare uno. La presa elettrica del bagno è diversa, e va bene solo per i rasoi (ma stranamente è perfetta per le spine italiana), e se il vostro phon non funziona, provate a premere qul piccolo interruttore accanto alla presa. Funziona adesso?
4 - DOCUMENTI, PREGO
I funzionari doganali inglesi sono attentissimi. Il Regno Unito è fuori dall'area Schengen, quindi per entrare dovete mostrare i documenti anche se siete cittadini comunitari. Il passaporto va bene, la carta d'identità (anche elettronica) va bene, la patente no e nemmeno la tessera del Club delle Giovani Marmotte. Se poi all'aeroporto vedete una fila molto lunga al controllo passaporti e una più corta dove ci sono dei tornelli come allo stadio, non andateci ameno che non abbiate con voi il nuovo passaporto digitale: rischiate di perdete solo un sacco di tempo. Infine:ricordatevi le restrizioni su liquidi e gel per il bagaglio a mano in aereo: questi hanno subito attentati terribili ciqnue anni fa, non vanno per il sottile sulle norme antiterrorismo, per quanto idiota ci possa sembrare l'aver paura del mio dentifricio. E no, non potete portare la Nutella a bordo.

lunedì, marzo 05, 2012

Piccola guida ragionata di londra ad uso dei turisti inconsapevoli - Raggiungere Londra

E qui, tutto sommato, la cosa sembra facile. Voglio dire, a meno che uno non abbia paura di volare (uno che conoscevo ce l'aveva, e si fece tutto il viaggio da Città Cupa a Londra in macchina. Millecinquecento chilometri. Indubbiamente coerente nella sua fobia. Ma idiota), dicevo, a meno che uno non abbia paura di volare raggiungere Londra è roba facile, visto che i quattro aeroporti cittadini (Heatrow, Gatwick, City e Stansted) sono collegati a tutti i maggiori omologhi italiani, e con un paio d'ore di volo in media ci si fa il viaggio.
Ma cominciamo dalle basi.
(So che molte cose che verrò a raccontarvi vi suoneranno banali, trite, noiose e ben conosciute. Nel caso, saltatele e basta, non venitemi a dire nei commenti "ehi, coso, amico, non ci stai dicendo niente di nuovo, le cose che racconti non regalano sapore alla mia vita" come mi diceva sempre Strano dei Megelli Diversi quando cercavo di spiegargli la differenza tra epifania ed entelechia)
Darò per assodato che:
1 - vogliate raggiungere Londra dall'Italia
2 - vogliate farlo volando (in aereo, non autonomamente)
3 - vogliate spendere meno possibile e al contempo non volare con una compagnia che ha il 50% di successo negli atterraggi al proprio attivo (potrebbe essere una nuova campagna pubblicitaria di Alitalia: "almeno il 50% dei nostri aerei atterra!")
4 - preferiate volare senza bagagli ingombranti

Dei quattro aereoporti di Londra, il maggiore è Heatrow. Io non c'ho mai atterrato/decollato, so che opera principalmente sulle tratte intercontinentali e che le compagnie low-cost lo evitano per gli elevati costi di affitto della pista. Wikipedia dice che è il terzo aeroporto al mondo per movimento voli bla bla bla, roba che non ci interessa. Alitalia atterra qui, ma se volate con Alitalia o siete Marchionne o amate spendere molto denaro per acquistare secchi di fango. Ad ogni modo, se venite a Londra a fare i turisti con la digitale compatta e il bagaglio piccolo da portare in cabinam Heatrow è da escludere.
Gatwick è più piccolo e, in quanto tale, un po' meno costoso per le compagnie. Ci abbiamo atterrato una volta, è ben collegato alla città (questo, ca va sans dire, vale per tutti, in particolare City). I tempi di imbarco/sbarco mi sono sembrati più lenti di quelli di Stansted, ma a Stansted più che passeggero sei animale da macello, quindi è chiaro che lì si fa più in fretta.
City è centralissimo. E' l'unico aeroporto collegato alla linea della metropolitana tramite la linea DLR (ne parleremo in un post più avanti). Markk e A. l'hanno usato quando sono venuti a trovarci e ne sono rimasti entusiasti.
Ma veniamo a Stansted. Nelle vostre vacanze al risparmio è assai facile che voliate con una delle compagnie low-cost che dominano il mercato (Ryanair o Easyjet) che usano principalmente questo aeroporto. Le voci sulla sua lontananza dal centro città sono grandemente esagerate: in un'ora e un quarto (autobus) o quaranta minuti (treno) siete a Liverpool Street Station.
Insomma, un aeroporto vale l'altro.
E le compagnie?
Nonostante il mio profondo odio per Ryanair, continuo a volare con loro ogni volta che torno in Italia, perché, nonostante tutto, sono quelli che mi fanno risparmiare, e quindi finisco per accettare e sopporto il clima da carro bestiame dei voli con la compagnia irlandese. Purtroppo non è più come dieci anni fa, quando riuscivi a beccare anche il volo a cinquantamilalire andata e ritorno. Ma lo si accetta (attenzione: ricordatevi che Ryanair aggiunge 12 euro a ogni tratta se pagate con carta - l'unico pagamento accettato è per carta). Ad ogni modo vi consiglio di usare Skyscanner per trovare il periodo migliore per volare e risparmiare qualcosa.

Bene, caro eighe. Ho fatto come m'hai detto, ho preso l'aeroplanino e sono atterrato qui a staste. Ma io volevo andare a Londra! Perché m'hai fatto atterrare qui, eh? E ora che fo? Come si fa a andare a Londra?
E' molto semplice, mio caro ed inetto amico. Ci sono diverse opzioni:
- prendi un cab. A Londra ci sono due tipi di taxi: quelli neri che si vedono nei film (ma non fanno servizio negli aeroporti, quandi ne parliamo un'altra volta) e i taxi privati (ce ne sono decinaia di compagnie diverse), che non possono fermarsi a bordo strada a far salire le persone né possono aspettarti fuori dalle stazioni o dagli aeroporti. Devi chiamarli o fissare un appuntamento via internet. Lo so, sembra molto macchinoso, ma è per la vostra sicurezza. La cosa è molto conveniente se siete un gruppetto numeroso (mio fratello ne ha prenotato uno per otto persone) e se volete essere caricati all'aeroporto e scaricati all'albergo. Ricordatevi che ogni taxi privato deve avere l'apposito certificato rilasciato da TFL che lo autorizza a scarrozzarvi in giro. Se optate per questa scelta chiedete al vostro albergo di prenotarvene uno, o fate una rapida googlata con "taxi London". Le tariffe variano molto in relazione a dov'è l'albergo e a quanti siete.
- prendi il treno. In UK le ferrovie sono state privatizzate dalla Thatcher: ci sono quindi diverse compagnie di trasporto su rotaia, districarsi è un casino. Ad ogni modo in genere lavorano quasi in regime di monopolio su specifiche tratte: ad esempio il collegamento Stansted-London è servito dallo Stansted Express (21 sterline a tratta a testa). Gatwick invece è collegato con diverse compagnie: Gatwick Express, Southern, First Capital Connect, First Great Western. Per Heatrow è più o meno la stessa cosa, se volete maggiori info scrivetemi che mi sono scocciato di copincollare link. Ricordatevi comunque di prenotare in anticipo, sarete sicuri di trovare posto e risparmierete qualcosa. I treni sono quasi sempre puntuali, ma le tariffe sono abbastanza care.
- prendi l'autobus: è il mezzo più economico. Non ci sono autobus "di linea" che collegano Londra agli aeroporti, ma solo navette private. C'è una compagnia italiana, Terravision, che ha praticamente il monopolio dei collegamenti Stansted-Londra. Oltretutto assume (e questo per me è un mistero) esclusivamente personale italiano, ragazzi che vengono a farsi l'esperienza londinese e poi finiscono a lavorare a due ore dalla città. Le altre compagnie che lavorano su Stansted sono la National Express, che opera su tutta l'Inghilterra, e Easybus. Come mezzo di trasporto è molto più conveniente del treno o del cab (ma molto più lento, ovviamente). Oltretutto Easybus ha delle tariffe folli: se beccate l'orario giusto potreste anche spendere solo due sterline per raggiungere Londra, come si vede qui.
- prendi la metropolitana. Questo, a essere sincero, funziona solo a City Airport.

Bene, credi di avere finito per adesso. Siete atterrati, avete raggiunto la città. Che si fa stasera? mi chiedete, con l'occhio pallato dal viaggio, dove si mangia? Ci facciamo una pizza o un panino dal McDonald's?
Poveri illusi.

Avete richieste? Necessitate chiarimenti? Lasciatemeli nei commenti o mandate un'email a blogottusoCHIOCCIOLAgmail.com

lunedì, febbraio 06, 2012

Piccola guida ragionata di Londra ad uso dei turisti inconsapevoli - Intro

Guardo attraverso la finestra e vedo una patina opaca di grasso e unto, scura e gravida di oscuri presagi. Ammazza quanto è lercio 'sto vetro. Lo alzo (a Londra abbiamo il vetro a ghigliottina).
Ah, no, non era il vetro.
Era Londra.

Cari lettori, se ancora esistete è a voi che penso nel momento in cui mi accingo a ravvivare le esauste ceneri del Blog Ottuso, creando ad hoc una rubrica che ci terrà occupati mentre aspettiamo che si sciolgano le nevi eterne che sembrano aver colpito l'Europa continentale (e le isole, of course). In questi lunghi mesi durante i quali - lo so, non negatelo - vi siete ossessivamente chiesti che fine avessi fatto, anche molestando amici, conoscenti e semplici passanti per avere notizie aggiornate delle mie condizioni (avete poi dovuto desistere quando si sono presentati i Carabinieri a casa vostra dicendovi che è ora di basta), in questi lunghi mesi, dicevo, mi sono lentamente e progressivamente immerso nel brodo multiculturale della cosa lì, la capitale dell'impero britannico, per poi scoprirmi, alfine, bollito come una comune lonza (o trancio di carne similare usualmente adoprato per il carrello dei bolliti. Io una volta ho visto Alessio ordinare il carrello dei bolliti al ristorante. E loro glielo hanno portato davvero. A volte mi stupisco di come mi stupisco facile).

In quest'ultimo anno (sì, è un anno che siamo qui, me ne stupisco anche io) (visto che mi stupisco facile? Visto?! VISTO?!) abbiamo avuto sovente l'occasione di introdurre Londra ad amici in visita ("amici, questa è Londra. Londra, questi enno amici" "piacere" "NICE TO MEET YOU") e abbiamo progressivamente affinato le nostre capacità nel condurre degnamente una conversazione intorno alla English Breakfast, le mogli di Enrico coso, ottavo, la linea rossa della metropolitana o il posto migliore dove comprare panini senza spendere lo stipendo di Aprile.
Una volta divenuto consapevole di questo superpotere (essere un Londoners, so coooool), ho deciso di sfruttarlo fino in fondo e trasmettere alle incolte moltitudini (voi) le pillole di sapere che ho accumulato, un po' come Piero Angela in Quark, solo con meno scienza e più gastronomia, ma soprattutto con meno affabilità e più saccenteria - sarò insopportabile, lo prometto.

Ho già una serie di argomenti in saccoccia (raggiungere Londra con le valigie di cartone, dormire a Londra evitando le arcate dei ponti, mangiare a Londra senza venire stroncati da un infarto, i migliori musei, i migliori pub, i migliori mercati, le zone da evitare, le zone da NON evitare, come muoversi per Londra senza sembrare persone affette da labirintite, come sembrare cool e up-to-date, come parlare per spararsi poi le pose in Italia, come dimenticare Berlusconi, e altre cose che ora non mi ricordo perché ho detto Berlusconi e quando lo dico improvvisamente mi deprimo e penso al suicidio), ma, nonostante abbia questa saccoccia di argomenti bella piena, è ancora abbastanza spaziosa per infilarci qualunque altro suggerimento vogliate (ca va sans dire) suggerire. Insomma, dovete venire a Londra ma non sapete come fare a? Chiedetelo a babbo e lui ve lo dice.

Indeed.