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giovedì, agosto 09, 2007

Sinossi di Sapienza

Ciao raga, come va? Io sto un po' in botta perchè ieri ho passato tutto il giorno a giocare a PES con Bagnasco e siamo pure arrivati in finale dei mondiali contro il Brasile (noi tenevamo la CdV), ma alla fine abbiamo perso 1-0 con gol di quel grandissimo cornuto di Kakà. Bashtardo (l'h è intenzionale, non si pensi che faccia errori, voglio dire, sono pur sempre Camillo Ruini).
Vabè, fa niente, magari la prossima volta mi piglio in squadra qualcuno che non scambia continuamente il tasto del passaggio con quello del tiro (HAI CAPITO BAGNASCO?! HAI ROTTO CON QUESTA STORIA, "OPS SCUSA, HO SCAMBIATO TASTO". LO SO BENISSIMO CHE TE VUOI SEMPRE TIRARE IN PORTA! PASSA QUELLA PALLA QUALCHE VOLTA, PORCA DI QUELLA MISERIA!).
Insomma, miè un po' calato l'entusiasmo, anche per questo caldo del menga che mi butta troppo giù a bestia. Però ho preso un impegno e lo porterò fino in fondo, farò la terza puntata di Sinossi di Sapienza anche se dovessi perdere in concerto di J-Ax.
A allora vai, con i classici della letteratura mondiale riassunti in sei parole sei (come se fossero titoli di cronaca de Il Tirreno)!
Pinocchio, di Carlo Collodi: Famiglia divorata da balena a Viareggio.
Il Piccolo Principe di Antonie di Saint-Exupery: Giovane extracomunitario biondo commuove la vittà.
La ballata del vecchio marinaio di S.T.Coleridge: Anziano in stato confusionale disturba matrimonio.
Robinson Crusoe di Daniel Defoe: Ritrovato naufrago disperso con badante negro.
On The Road di Jack Kerouac: Punkabbestia girano per il paese: attenzione!
I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni: avi di Zapatero attaccano la famiglia.
Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo: si uccide per la fidanzata dell'amico!
Il dottor Zivago di Boris Pasternak: celebre dottore frequentava donnine e terroristi.
A presto belli, io vado in spiaggia con Matrota!

s.e. Camillo Ruini, sac.

mercoledì, giugno 13, 2007

Sinossi di sapienza

Uè, ciao raga, come butta? Stamattina mi sono alzato storto, mi sveglia tipo all'alba lo squillo del telefono ed era HK che mi dice ciao, ma che fai ancora a letto, sono le tre del pomeriggio e io gli dico scusa, se voglio sapere l'ora guardo l'orologio, mica c'ho bisogno che mi telefoni te per dirmelo, ieri sera ho fatto tardi in birreria e ho un mal di testa da paura, però quando HK chiama bisogna rispondere, e allora eccomi qua, splendido come sempre, il vostro Ruiny alle prese con le sue Sinossi di Sapienza (ovvero, i classici della letteratura mondiale in sei parole - compresi gli articoli - per passar da fighi e far bella figura con le polle).
Alice nel paese delle meraviglie, di Lewis Carroll: ricca biondina si fa un trip psichedelico;
1984, di George Orwell: qualcuno vede tutto ciò che fai;
Sulla strada, di Jack Kerouac: parole a caso e niente punteggiatura;
Delitto e castigo, di Fedor Dostoevkji: uno ammazza una, ma lo beccano;
Amleto, di William Shakespeare: inconcludente vendica il re, poi muore;
Ivanhoe, di Walter Scott: c'è Robin Hood, e altra gente;
I promessi sposi, di Alessandro Manzoni: infine si sposano, grazie alla Provvidenza;
Horcynus Orca di Edoardo D'Arrigo: non c'ho capito una emerita;
La metaforfosi
, di Franz Kafka: Gregor è una piattola, non metaforicamente.

Sua eminenza Camillo Ruisi, sac.

giovedì, aprile 12, 2007

Sinossi di Sapienza

Benedetti figliuoli, come ben sapete, Luke Perry si è preso una lunga vacanza per fare un poco di surf a Pasadena, e il caro HK ha pensato quindi di rivolgersi a me, Camillo Ruini, per la rubrica culturale del Blog Ottuso. Datosi il mio recente pensionamento, ho molto tempo libero a disposizione e quindi non mi è di peso devolvere a voi, incolte e infedeli masse, parte della mia vasta cultura. ANATEMA! No niente, a volte lo dico per tenermi in forma. Dicevo, la rubrica culturale Sinossi di Sapienza si occuperà di portare a vostra conoscenza i grandi classici della letteratura mondiale, le cui trame saranno riassunte in sei parole, così da non sforzare troppo le vostre stupide teste e allo stesso tempo permettervi di fare bella figura di fronte ai vostri stupidi conoscenti. Ma cominciamo (ANATEMA!).
Guerra e Pace di Leone Tolstoj: Napoleone invade la Russia: Zar scontento;
Madame Bovary di Gustave Flaubert: donna scostumata sospira molto. Poi muore;
Foglie d'erba di Walt Whitman: comunista ricchione americano scrive poesie sconce;
Moby Dick di Hermann Melville: pesce scappa, zoppo insegue. Casino finale;
I dolori del giovane Werther di J.W.Goethe: tizio scrive lettere, poi si spara;
La Divina Commedia di Dante Alighieri: un trentacinquenne fa lunghe vacanze pasquali ;
Odissea di Omero: greco torna a casa dopo anni;
Il Nome della Rosa di Umberto Eco: omicidio in convento. Chi è stato?
I Malavoglia di Giovanni Verga: famiglia di sfigati affronta nuove sfighe;
Alla Ricerca del Tempo Perduto di Marcel Proust: i biscotti fanno venire le allucinazioni;
La Fattoria degli Animali di George Orwell: pecore ubbidiscono, asini lavorano, maiali comandano;
Robinson Crusoe di Daniel Defoe: un naufrago chiama Venerdì un indigeno;
I tre Moschettieri di Alexander Dumas: quattro fighetti si mettono in mostra;
Cent'anni di Solitudine di G.G. Marquez: i neonati prendono il nome dei nonni.
Bene, direi che adesso posso andare a riposarmi sul divano e guardare un po' di televisione, ANATEMA!
Alla prossima raga!
Mons. Camillo Ruini