Perché quel film lì che non voglio nominare è terribile
Io sono andato al cinema già prevenuto, sapevo che non dovevo avere aspettative alte, tanto già altre volte ci sono rimasto male, a vedere come è facile stuprare la mia educazione sentimentale.
Mi aspettavo il peggio, davvero.
Ero ancora troppo ottimista.
Pensate a un libro, un film, una storia che avete amato.
Una storia perfetta, bellissima, che vi ha commosso, alla quale non potete smettere di pensare, ogni tanto.
E ora pensate che ci faranno un film, e sarà interpretato da Boldi e De Sica che si tirano torte di merda di mucca in faccia.
Ecco cosa è successo a Watchmen, anche se, forse, con Boldi e De Sica che si tirano torte di merda di mucca in faccia avrei sofferto meno.
Mi si dice: sì però l'adattamento è abbastanza fedele, questo film è la cosa più vicina allo spirito originale che si potesse tirar fuori, la paranoia, l'intrigo, ci sono, proprio come nel fumetto, e
No, dai, basta.
Ma guarda che ti sbagli, i personaggi sono resi con
Dai, davvero. Basta.
Ma
Ebbastaa.
Perché è brutto? Non lo so, il fatto è che non riesco a trovare un motivo per dire perché NON è un film brutto. E' inutile. Ridicolo. Imbarazzante. Superfluo. Riduttivo. Implausibile.
Riesce ad essere un film implausibile con supereroi realistici.
Oltre il limite del buon senso. Direi.
Vediamo: la recitazione degli attori è imbarazzante, a partire da un Ozymandias (figurati se mi vado a cercare i nomi degli attori) che per tutto il film mantiene sempre la stessa espressione da "ho una carota in culo e non so cosa ci faccia lì", a uno Spettro di Seta II che mi ha fatto rivalutare l'abilità interpretativa di Monica Bellucci. Il dr. Manhattan poi. La sua ragazza gli dice che leccargli un dito è come leccare una pila. Anche guardarlo recitare è come guardare recitare una pila.
Cani maledetti.
Poi. Una regia basata su ralenty, primi piani, carrelli in avanti, dolly e inquadrature dall'alto è indubbiamente spettacolare. Ma mi irrita, e mi fa venire mal di testa. Non seguo lo svolgersi degli eventi, vedo solo un gran movimento e una gran confusione.
Nel fumetto (so che non dovrei fare questi confronti, lo so, ma questo passatemelo) il montaggio è essenziale, è il vero valore aggiunto. Nel film è sciatto, banale, invisibile. Non c'è ironia, non c'è pathos, non c'è epica, non c'è niente. Ci sono solo, su due ore e mezzo di film, due ore e mezzo di gente che si prende a cazzotti. E nient'altro. Vuoto pneumatico.
Non sono un purista, non sono uno di quelli che dicono che non si devono mischiare i media perché bla bla, però fare questo film è stato uno sbaglio. E non perché si è cambiato troppo rispetto all'opera originale, ma perché non lo si è cambiato abbastanza. Questo è un ibrido mostruoso: si è voluto innestare una trama adulta nel corpo di un film per ragazzini, usando tizi con costumi fighi, pose cool e tante mosse di arti marziali per parlare di quanto è brutta la guerra.
Nell'opera originale si parla del destino come di una macchina, un moloch gigante di pietra che schiaccia gli innocenti come insetti, e nessuno è in grado di fare niente, anche e soprattutto i supereroi che sono dei disadattati come tutti gli altri. Le multinazionali, il denaro, la società marcia e violenta che annichilisce gli inermi, sono questi i nemici, e non un tizio in costume che calcia le persone da un lato all'altro della stanza.
Watchmen è un fumetto terribile, nichilista, disperante che non prevede redenzione per nessuno.
Questo è un film fatto per vendere costumi ed action figures.
Poi, due giorni fa, il viso di Clint Eatwood.
Il viso di Clint è come un paesaggio.
Non smetteresti mai di guardarlo.
Gran Torino, ecco un film perfetto. Una storia perfetta. Se fosse una favola, te la faresti leggere tutte le sere, prima di dormire.
Con Clint, ogni angolo di strada, ogni casa, ogni giardino è west, la prateria, la frontiera, perché lui la sa, la terribile verità: che la frontiera non è mai scomparsa, si è nascosta, ma non è mai scomparsa.
Ci sei sopra, alla frontiera.
Non c'è pace nelle strade.
Puoi chiuderti in casa, farla diventare un posto sicuro, un forte imprendibile, ma prima o poi, lo sai, ci sarà bisogno dell'uomo con la pistola.
Mio padre adora gli western, il cinema di indiani, con i buoni e i cattivi. A lui piace John Wayne.
Io invece, sono più per Clint.
Sempre stato, per Clint.
Altro che Gufo Notturno.
Quando un uomo col costume incontra un uomo con la pistola...