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venerdì, marzo 20, 2009

Perché quel film lì che non voglio nominare è terribile

Io sono andato al cinema già prevenuto, sapevo che non dovevo avere aspettative alte, tanto già altre volte ci sono rimasto male, a vedere come è facile stuprare la mia educazione sentimentale.
Mi aspettavo il peggio, davvero.
Ero ancora troppo ottimista.
Pensate a un libro, un film, una storia che avete amato.
Una storia perfetta, bellissima, che vi ha commosso, alla quale non potete smettere di pensare, ogni tanto.
E ora pensate che ci faranno un film, e sarà interpretato da Boldi e De Sica che si tirano torte di merda di mucca in faccia.
Ecco cosa è successo a Watchmen, anche se, forse, con Boldi e De Sica che si tirano torte di merda di mucca in faccia avrei sofferto meno.
Mi si dice: sì però l'adattamento è abbastanza fedele, questo film è la cosa più vicina allo spirito originale che si potesse tirar fuori, la paranoia, l'intrigo, ci sono, proprio come nel fumetto, e
No, dai, basta.
Ma guarda che ti sbagli, i personaggi sono resi con
Dai, davvero. Basta.
Ma
Ebbastaa.
Perché è brutto? Non lo so, il fatto è che non riesco a trovare un motivo per dire perché NON è un film brutto. E' inutile. Ridicolo. Imbarazzante. Superfluo. Riduttivo. Implausibile.
Riesce ad essere un film implausibile con supereroi realistici.
Oltre il limite del buon senso. Direi.
Vediamo: la recitazione degli attori è imbarazzante, a partire da un Ozymandias (figurati se mi vado a cercare i nomi degli attori) che per tutto il film mantiene sempre la stessa espressione da "ho una carota in culo e non so cosa ci faccia lì", a uno Spettro di Seta II che mi ha fatto rivalutare l'abilità interpretativa di Monica Bellucci. Il dr. Manhattan poi. La sua ragazza gli dice che leccargli un dito è come leccare una pila. Anche guardarlo recitare è come guardare recitare una pila.
Cani maledetti.
Poi. Una regia basata su ralenty, primi piani, carrelli in avanti, dolly e inquadrature dall'alto è indubbiamente spettacolare. Ma mi irrita, e mi fa venire mal di testa. Non seguo lo svolgersi degli eventi, vedo solo un gran movimento e una gran confusione.
Nel fumetto (so che non dovrei fare questi confronti, lo so, ma questo passatemelo) il montaggio è essenziale, è il vero valore aggiunto. Nel film è sciatto, banale, invisibile. Non c'è ironia, non c'è pathos, non c'è epica, non c'è niente. Ci sono solo, su due ore e mezzo di film, due ore e mezzo di gente che si prende a cazzotti. E nient'altro. Vuoto pneumatico.
Non sono un purista, non sono uno di quelli che dicono che non si devono mischiare i media perché bla bla, però fare questo film è stato uno sbaglio. E non perché si è cambiato troppo rispetto all'opera originale, ma perché non lo si è cambiato abbastanza. Questo è un ibrido mostruoso: si è voluto innestare una trama adulta nel corpo di un film per ragazzini, usando tizi con costumi fighi, pose cool e tante mosse di arti marziali per parlare di quanto è brutta la guerra.
Nell'opera originale si parla del destino come di una macchina, un moloch gigante di pietra che schiaccia gli innocenti come insetti, e nessuno è in grado di fare niente, anche e soprattutto i supereroi che sono dei disadattati come tutti gli altri. Le multinazionali, il denaro, la società marcia e violenta che annichilisce gli inermi, sono questi i nemici, e non un tizio in costume che calcia le persone da un lato all'altro della stanza.
Watchmen è un fumetto terribile, nichilista, disperante che non prevede redenzione per nessuno.
Questo è un film fatto per vendere costumi ed action figures.

Poi, due giorni fa, il viso di Clint Eatwood.
Il viso di Clint è come un paesaggio.
Non smetteresti mai di guardarlo.
Gran Torino, ecco un film perfetto. Una storia perfetta. Se fosse una favola, te la faresti leggere tutte le sere, prima di dormire.

Con Clint, ogni angolo di strada, ogni casa, ogni giardino è west, la prateria, la frontiera, perché lui la sa, la terribile verità: che la frontiera non è mai scomparsa, si è nascosta, ma non è mai scomparsa.
Ci sei sopra, alla frontiera.
Non c'è pace nelle strade.
Puoi chiuderti in casa, farla diventare un posto sicuro, un forte imprendibile, ma prima o poi, lo sai, ci sarà bisogno dell'uomo con la pistola.
Mio padre adora gli western, il cinema di indiani, con i buoni e i cattivi. A lui piace John Wayne.
Io invece, sono più per Clint.
Sempre stato, per Clint.
Altro che Gufo Notturno.
Quando un uomo col costume incontra un uomo con la pistola...

martedì, febbraio 24, 2009

Lungamente attesa, pubblico alfine la mia recensione del film "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo", film che ho aspettato per vent'anni

Fa cacare.

giovedì, febbraio 07, 2008

Escono dalle fottute pareti!

SPOILER: se volete andare a vedere Cloverfield, allora non leggete. O se leggete, non me la menate, dopo.
Ieri sera ho convinto il bvz Peephee ad accompagnarmi a vedere Cloverfield, che Elle i film ammerigani con esplosioni, morti, palazzi che crollano e rettili giganti non li apprezza, e io non capisco perchè.
Voglio dire, sappiamo tutti che il cinema italiano va male perchè nei nostri film non ci sono abbastanza esplosioni e morti e palazzi che crollano, ma soprattutto sappiamo che niente (e sottolineo niente) funziona meglio di un rettile gigante per fare presa sul pubblico, come il grande cinema americano ci ha insegnato - cito, a titolo di esempio, celebri lungometraggi che devono parte del loro successo alla presenza di rettili giganti: King Kong (1933), Godzilla (1998), Via col Vento (1939), Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato (1971), Rambo 2 (1985), I miei mini pony nella valle della tenerezza (1984).
Ma oltre a questa consapevolezza, cosa ci insegna questo film? (dovete sapere che, dato che mi reputo un ignorante molto erudito, cerco di trarre, da ogni esperienza che mi trovo a sperimentare, delle considerazioni che potrebbero essermi d'aiuto in momenti difficili, ad esempio durante un attacco terroristico, o un grave incidente ferroviario, o se mi ritrovassi chiuso per sei ore in un bunker antiatomico con un testimone di Geova).
Quindi, posso con tutta coscienza dire che ieri sera ho imparato che:
- i rettili giganti sono pericolosi, soprattutto se siete dei giovani newyorkesi idioti;
- se un rettile gigante intende mangiarvi, tenete sempre a portata di mano una telecamera, così i posteri potranno farci un film sopra;
- la conseguenza più triste degli attentati del 2001 è che adesso, se un qualunque rettile gigante attacca New York, tutti pensano che lo mandi Bin Laden;
- se un rettile gigante combatte contro l'esercito, il posto più sicuro dove nascondersi è la galleria della metropolitana esattamente sotto di lui;
- queste finte riprese concitate fanno venire il mal di mare;
- mi si è addormentata la gamba;
- ho fame;
- devo ricordarmi di arrivare prima, se voglio trovare parcheggio più vicino;
- domattina devo stampare il tabulato delle fatture;
- mr. Eko è stato ucciso dall'isola perchè non si è pentito dei suoi peccati;
- (...è che dopo un po' mi sono distratto perchè non crollava più nessun palazzo e ho cominciato a pensare ai casi miei, poi però è crollato il ponte di Manhattan e mi sono interessato di nuovo al gioco film)
- voglio la maglietta dello Slusho;
- il cinema italiano di oggi fa pietà in una maniera indescrivibile;
- ho scoperto che esiste la versione italiana del telefilm Il Commissario Rex (anche qui mi ero distratto, parlavano);
- scene meravigliose: la reazione dei militari quando scoprono che Marlena è stata morsa; lo sguardo del mostro quando fissa la telecamera in Central Park; la pioggia di detriti sul tetto del grattacielo. Ah, impagabili disaster movie;
- per chiarire: quando non ti aspetti molto, tutto ciò che ottieni è guadagnato. In sostanza il film mi è piaciuto perchè NON è originale e lo sa, e grazie a questo può forzare la gabbia del "film di rettili giganti" in una direzione tutto sommato - lasciatemelo dire - nuova (un plauso al direttore marketing e al tecnico del suono). Ma il vero valore aggiunto del film, e dovrebbero darlo di default insieme al biglietto, era il mio vicino di poltrona (non Peephee, quello dall'altra parte). Un signore sulla cinquantina che ha commentato il film dall'inizio alla fine a voce alta, come nei cinema parrocchiali di una volta. Il tono era questo:
- ma che è tutto così questo firme?
- che boiata.
- oh che si pole vedere un cosa così?
- ma che l'hanno pagato anche i'regista?
- mi fa male a i' capo.
- speriamo moia.
- speriamo moia anche lei.
- speriamo moia i' mostro, 'un lo sopporto più.
- speriamo moia anche i' regista.
- che boiata.
- quande finisce?
- che troiaio.
- che bordello.
- io rioglio i sordi indreo.
- speriamo moian tutti.
E' rimasto fino alla fine.
Grazie, sconosciuto amico, non ti dimenticherò mai.

mercoledì, luglio 04, 2007

Auto(ro)bot, trasformatevi!

Aspettavo questo film da vent'anni, ma non è stata una vana attesa.
- il vero leader dei decepticons (i Distructors, per capirci) in realtà non è Megatron, ma lo stereo portatile, quello che lo guardavi e ti chiedevi sempre "ma a che serve un robot antropomorfo che si trasforma in mangiacassette? A sentirci la sigla del cartone?". Adesso l'ho capito;
- ormai nei film d'azione le scene d'azione non le vedi, perchè il regista pensa che se muove la telecamera e inquadra tutto da vicino ti senti lì presente. Io non capivo chi picchiava chi;
- tra l'altro, il regista: Michael Bay, che il figliolo piccino che è dentro di te dice "fico, quello di Armageddon...". Bravo, bel lavoro, ma se il tecnico del suono non l'hanno pagato quanto lui allora è un furto;
- robottoni, inseguimenti, esplosioni, ragazze in minigonna, Jon Voight...si può volere altro da un film?
- John Turturro che fa l'agente segreto è il massimo, la sua apparizione tira su di parecchio il film, come Bruce Campbell tirava su di parecchio (ma di parecchio parecchio) Spiderman 3;
- il difetto più grosso è che Megatron ha poco spessore psicologico, invece di dire "vi ucciderò tutti perchè (trauma infantile)" dice "vi ucciderò tutti". E basta;
- la scena dal concessionario è meravigliosa, soprattutto quando Bob Bolivia (come lo stato ma con meno diarrea, parole sue) cerca di vendere Bumblebee senza sapere che cosa sia;
- il presidente USA porta i calzini rossi;
- anche i Transformers si incazzano quando l'ADSL si pianta;
- un film del genere ti fa venir voglia di andare a cercare in soffitta i tuoi vecchi giocattoli, chissà se Diaclone c'è ancora...
- nell'esercito degli Stati Uniti, anche se sei tra i pochi sopravvissuti ad un attacco nemico, hai vagato per giorni nel deserto, hai combattuto un mostro alieno e sei ritornato a casa dopo ore e ore di volo, col cacchio che vai in licenza;
- la Nokia non è giapponese!
- non puoi fidarti della polizia; non puoi fidarti dei servizi segreti; non puoi fidarti della new technology; gli unici di cui puoi fidarti sono giganteschi robot antropomorfi (ma non di tutti però, solo di cinque o sei ben identificati);
- E-bay è un luogo molto, molto pericoloso;
- non fate mai la pipì su un qualcosa che potrebbe trasformarsi. Rischiate la vita. Anche se siete un cane.

martedì, maggio 08, 2007

Di ciò che ho imparato ieri sera andando a vedere l'ultimo film di David Lynch - INLAND EMPIRE - in un cinema d'essai (pron: dessè)

- Mulholland Drive era più bello;
- se andate a vedere un film impegnato con un amico, assicuratevi che non si dorma per metà film e poi neghi di aver dormito;
- le poltroncine dei cinema d'essai (pron. dessè) dopo tre ore diventano assai scomode;
- se una vicina insopportabilmente brutta e maleducata si presenta a casa vostra, non riuscirete mai a mandarla via, ma la starete ad ascoltare con grande attenzione;
- picchiare le donne è antiestetico;
- gli asini sono animali molto divertenti;
- mai fidarsi di un killer che sembra un nerd obeso;
- diffidate degli uomini che reggono lampadine con i denti;
- i clown fanno tantissima paura;
- ma ancora di più ne fanno gli appartamenti con la moquette rossa;
- anche in America c'è una trasmissione televisiva condotta da Platinette;
- potete chiamare il vostro maggiordomo, indifferentemente, Peter o Piotr. Lui si comporterà di conseguenza, mutando fisionomia;
- i polacchi sono malvagi, o comunque mentalmente instabili;
- tutti tengono la carta igienica nello stipetto in basso;
- esistono persone che usano abat-jour rosse;
- Laura Dern ha un naso enorme;
- alcune donne parlano moltissimo mentre fanno l'amore;
- le inquadrature mosse e sfocate mi fanno venire il mal di mare (da ricordarsi per la prossima volta);
- Jeremy Irons ha la faccia da maniaco;
- il suo assistente ha una bella faccia tosta;
- le prostitute di una volta avevano più classe;
- per un'attrice il truccatore è tutto;
- andare in autobus da Hollywood a Pomona costa tre dollari e cinquanta;
- se in un film di Lynch viene nominato qualcuno con una disabilità fisica, questa persona verrà mostrata. Magari sui titoli di coda, ma verrà mostrata.

In definitiva:
- il film è bello, davvero molto bello, e ringrazio quelli che me lo hanno consigliato;
- a mia volta lo consiglio a tutti, con il consiglio di guardarlo sobri e in buono stato di salute;
- chi erano quelli alla fine?
- ma chi era tutta quella gente?

nell'immagine: due dei protagonisti

Addendum: il sempre valido Weltall mi segnala una interessantissima recensione di IE da parte degli Spietati, e una bella analisi dei titoli di coda qui. Due ottimi articoli per allenare le menti ottuse ad essere un poco meno ottuse. Grazie Weltall.

giovedì, maggio 03, 2007

Spiderman 3

Ieri sera io e il Nipote siamo andati al cinema a vederci una di quelle americanate che ci fanno sentire ancora ggiovani e pieni di speranze. Lungo il tragitto ho utilizzato il tempo per addurre il giovane alla conoscenza dei luoghi più interessanti della nostra città, tipo pizzerie al taglio o posti dove fanno il Doner Kebab o posti dove suonano musica che non è musica ma rumore. Ma veniamo al film.
La storia è piuttosto incongrua, ma si lascia vedere con un filo di nostalgia (per un ex marvel-zombie come me) per le apparizioni del capitano Stacy e della dolce Gwendolyn e del dottor Connors, che però non hanno nulla a che fare con le loro controparti fumettistiche e quindi le scordi in fretta, anche con un certo fastidio. Non faccio la recensione, l'ha fatta meglio di me il Cinevralgico Capo anche senza vedere il film, e devo dire che ci ha proprio chiappato con l'analisi, e mi viene da pensare che alla fin fine si, era proprio telefonata la morale del film, se uno la indovina ancora prima di vederlo.
Insomma, divertente, carino, personaggi monodimensionali (tranne uno) ma simpatici, gente con superpoteri che si picchia in volo, lotta tra il male e il bene, redenzione, tragicità, roba che casca, fanciulle in pericolo...che può voler di più un adolescente (o un tardo post-adolescente) da un film?
Alcune notazioni memorandum (ATTENZIONE! Chi non ha visto il film si fermi qui, che si rovina la visione e comunque non capirebbe di cosa parlo):
- Venom è il primo supercattivo che nasce per colpa di Photoshop, credo;
- Gwen Stacy ha l'intelligenza e l'intuito di una gallina cerebrolesa in deficit di sonno. Ne ha anche lo stesso sguardo. Mi dico "ma che brava quest'attrice!", poi scopro che è figlia di Ron Howard e comprendo;
- una volta passato al lato oscuro, il supereroe inizia a pettinarsi con una lumaca e camminare per strada molleggiandosi sulle gambe, schioccando le dita come un ossesso;
- meravigliosa la scena della nascita dell'Uomo Sabbia: scappando dalla polizia, Flint Marko cade in una buca dove stanno sperimentando un macchinario segreto, che lo trasforma in una creatura mostruosa.
"Professore, c'è qualcosa nella buca"
"Sarà un uccellino. Avviate il macchinario"
No dico, ma controllare? E poi, ma che sistema di sicurezza avete in questo centro sperimentale? Come funzione? E' una cosa tipo "Abbiamo messo il cartello di divieto di accesso, quindi nessuno può entrare nella buca"?
- più passano gli anni, più insopportabile mi diventa zia May. Ma perchè non hanno sparato a lei, invece che al marito?
- il vero eroe alla fine è il maggiordomo. "Signorino, mentre lucidavo l'argenteria mi sono improvvisamente ricordato che suo padre, il crudele Goblin, non è morto per colpa dell'Uomo Ragno, ma per un errore suo proprio. Ritengo perciò che debba mettere da parte il suo rancore per il suo amico Parker e correre ad aiutarlo"
"Giusto Alfred, lo farò, mi hai convinto. Grazie"
"Di niente signorino"
- in ogni maledetto film che ho visto, se c'è uno con una cicatrice in faccia, stai pur certo che prima o poi muore;
- il personaggio più bello di tutto il film è l'Uomo Sabbia, per tre ragioni: 1 - è spaventosamente uguale al personaggio creato da Ditko, maglia compresa (adoro quella maglia); 2 - è l'unico in tutto il film ad avere una vagamente abbozzata forma di definizione psicologica; 3 - spara e uccide zio Ben, ma in realtà (secondo me) voleva sparare a zia May; 4 - lo interpreta lo stesso attore che era Jack in Sideways. Avevo detto tre ragioni? Volevo dire quattro;
- quando Peter parla a MJ di quanto gli piace essere Spiderman, e che figata essere famoso, e ussignur sono un grande, e lei lo guarda con gli occhi spenti e colmi di dolore, sembriamo io e Elle quando le parlo del blog.

Insomma, a me il film è piaciuto, e anche al Nipote, anche se secondo me lui pensava che era un film da ragazzetti.

Nell'immagine: un momento di relax per l'Uomo Sabbia durante le riprese.

mercoledì, gennaio 24, 2007

007 - Casinò Royale

La settimana passata ho convinto il buon vecchio Fluff ad accompagnarmi al cinema a vedere un qualche film di quelli che fanno tanto rumore, e tanto per capire il tono della serata, siamo andati alla multisala (di solito vado nei cinema d'essai, ma a volte mi va di essere un po' pressappochista) (chissà che volevo dire) (yawn). Dopo aver battuto il record di Trivial Pursuit al Visual Game ci siamo comprati due biglietti per questo nuovo film di 007.
Io non sono uno di quelli che dice "per me James Bond è solo Sean Connery", ma in effetti per me il vero James Bond è solo Sean Connery, con quella faccia da schiaffi, i sorrisini, e tutto quell'armamentario camp che comprende Aston Martin con sedili eiettabili, penne-pistola, audio-registratori portatili grandi come valigie. Insomma, quella roba lì che la vedi e fai questi sorrisini da "ah, beata ingenuità". I vecchi 007 sono film che non pretendono di essere presi sul serio, Roger Moore si vedeva che non credeva neanche per un attimo a quello che diceva. E i cattivi poi: denti d'oro, cicatrici orribili, gente particolarmente brutta (tipo il dr. Male, lì sopra). Questo nuovo, invece (perchè anche Pierce era abbastanza ironico) è tutto molto hi-tech, digitale, realistico. Non c'è più posto per la macchina con i gadgets, adesso si usa internet per sconfiggere i cattivi. A che serve un Bond così? A niente e a tutto: semplicemente Bond non è un personaggio, ma una sovra-posizione (non sovrapposizione), un nome da far indossare come un abito a personaggi sempre diversi, in un camaleontismo simboleggiato dal cambiamento continuo di interprete. A 007 non è concesso di invecchiare, nè di avere una valida continuity, per il semplice motivo che si tratta di un contenitore di entertainment. Prendo un attore palestrato, ci metto dentro qualche bella figliola, effetti speciali, esplosioni, pistole, romanticismo, tradimento, intrighi internazionali, violenza e location esotiche. Poi lo chiamo 007 e attiro i fedelissimi. Tanto per dirne una, che differenza c'è tra Casino Royale e The Bourne Identity a parte il nome dei personaggi?
Bene, detto questo faccio le pulci al film:
ATTENZIONE SPOILER - SE VOLETE VEDERE IL FILM FERMATEVI.
Le Chiffre, il cattivo, ha elaborato un piano geniale per diventare ricchissimo. Essendo un banchiere della malavita, si fa dare 100 milioni di dollari da un fruppo di miliziani africani, per reinvestirli in attività redditizie. Potendo scegliere tra le seguenti opzioni, secondo voi cosa fa?
1 - li investe in obbligazioni svizzere sicure e a basso rendimento;
2 - acquista cocaina in Colombia e la rivende negli USA a prezzo doppio;
3 - compra la Microsoft;
4 - acquista molti, ma molti gratta e vinci.
Le Chiffre (birbone!) decide di: comprare azioni di una nota compagnia aerea - rivenderli dopo poco - fare un attentato a un aereo della medesima compagnia per far crollare il prezzo delle azioni.
Mbè?
E che piano è questo? E' così che si diventa ricchi, facendo crollare il prezzo delle azioni dopo averle vendute? Al massimo fai diventare poveri gli altri.
Insomma, a occhio sembra un film quasi realistico, ma poi ti accorgi che è il solito teatrino di scoppi, salti mortali e regia da MTV, senza una sceneggiatura che sia una. Quasi quasi mi riguardo Eternal sunshine of the spotless mind.