giovedì, novembre 13, 2008

Vae victis

Io, secondo me, ci devo avere una faccia, che a chi la vede viene voglia di farmi piccole manchevolezze, tipo pisciarmi sulle scarpe (mentre le indosso) o passarmi avanti quando sono in coda.
A proposito di coda.
C'è una cosa, riguardo le code in genere, ma soprattutto quelle di auto, che mi sono sempre chiesto.
Ma quando uno è in macchina, ed è fermo, in coda, nel traffico, perchè suona il clacson?
Cioè, a che serve?
Perchè mi viene da pensare che quello che suona il clacson lo consideri uno strumento risolutore definitivo, tipo le trombe del giudizio, muovetevi innanzi, che i giorni stanno per finire e ho un appuntamento tra mezz'ora con il notaio Squaracquoni, marrani!
Oppure, e questa è l'idea che preferisco, colui che suona il clacson è convinto che la fila, la coda, sia causata da una macchina sola, in cima, ferma davanti ad una strada vuota, e che il guidatore si sia addormentato, o che magari, chissà, sia un filosofo esistenzialista in preda a drammi interiori (urge scuoterlo!)...
In una grande città, centinaia di automobili immobili incolonnate sotto il sole. Puzza di gas di scarico, bolgia dantesca, la furia e la rabbia travolgono tutti. In cima alla coda troviamo, immobile, una Nissan Micra color giallo canarino che occupa l'intera carreggiata. Al volante, un uomo è preda di dubbi profondi:
Filosofo Esistenzialista che guida la Micra: e se tutto, tutto non fosse altro che mera illusione? Se la realtà nascesse, spontanea, ove il mio sguardo cade, generandosi solo per volere della mia volontà? Non sarebbe dunque terribile e meraviglioso supporre che io, e io solo sia l'abitante di questo mondo, e coloro che io chiamo miei simili in realtà non siano altro che meri fantasmi, illusioni prospettiche che vagano, ondivaghe, come cosciente flusso dei miei pensieri? Perchè se così fosse, dovrei stare attento, che un solo passo falso, una distrazione, potrebbe precipitarmi in un abisso senza fondo, una voragine di incoscienza profonda eoni, dalla quale non sarebbe poss
Camionista In Coda Dietro Di Lui, Suonando Il Clacson: TI MUOVI, STRONZO!
Filosofo Esistenzialista Che Guida La Micra: Ma...?! Questo suono? (si volta e vede chilometri di coda dietro di lui) Oh no, improvvisamente capisco la mia follia. Scusate, scusatemi tutti.
Ingrana la prima, parte e precipita in un abisso senza fondo.
...
Scusate la digressione.
Dicevo.
Perchè io ce l'ho da sempre questa convinzione, che quando un barista, o un esercente in genere, mi ignora, mica lo fa perché è distratto, nossignore, lo fa perché è cattivo, e perché io ci devo avere questa faccia che eccetera.
Tipo ieri, che sono andato al cinema con Peephee a vedere Tropic Thunder (poi ne parlerò), e alla cassa mi passavano avanti praticamente tutti*, famiglie, single, cani, ciccioni obesi, ragazzine.
Alla fine, quando la cassiera ha detto "si, mi dica" al bambino di cinque anni in fila dietro di me, ho rinunciato e ho chiesto a Peephee di comprami il biglietto.
Lui mi ha pisciato sulle scarpe ed è entrato da solo.
Ma ormai ci ho fatto l'abitudine, di avere questa faccia che eccetera, non ci faccio più caso, nemmeno quando vado a cena fuori e tutti mi scambiano per un cameriere, anche i camerieri, che mi chiamano e mi chiedono se posso portar loro una forchetta pulita.
Però non sono sempre stato così, a volte mi sono anche arrabbiato e ho fatto sentire la mia voce, eccome se l'ho fatta sentire, ah si!
Per esempio, una volta ero alla biglietteria della stazione, in coda, si avvicina uno con la faccia da maniaco e cerca di passarmi avanti. Io, ignorando il coltello sporco di sangue che teneva stretto nella destra, gli faccio "signore, rispetti la fila. E' il mio turno, adesso".
Ci fissiamo, occhi negli occhi, per lunghi istanti.
Poi io distolgo lo sguardo, mi volto verso la cassa e lui mi fissa l'orecchio.
Compro il biglietto, mi incammino verso il treno, e lui sempre dietro, zitto, che mi segue guardandomi fisso.
Salgo sul treno, mi siedo, e lui pure sale, e si siede vicino a me, senza smettere di fissarmi.
Decido che non posso farci niente, è evidentemente un povero pazzo, la cosa migliore è ignorarlo, e dopo un po' non ci faccio più caso, nemmeno ci penso più.
Quando poi il treno arriva alla mia stazione, scendo, attraverso l'atrio, scendo al parcheggio, salgo in macchina e vado a casa. Parcheggio l'auto in garage, entro in casa, poso giacca e valigetta, mi bevo un bicchier d'acqua, guardo un po' di televisione, accendo il pc e controllo la posta.
Poi, siccome mi prende una certa urgenza, cerco un Topolino che ancora non ho letto e vado in bagno, mi abbasso i pantaloni, mi siedo sul wc, e a quel punto decido che ne ho abbastanza, non mi viene se c'è un tizio con un coltello insanguinato in mano che mi fissa l'orecchio, mi giro verso di lui (seduto sul bidet) e gli faccio:
- Guardi che c'ero davvero io prima di lei!
- Sei uno sfigato.
Si alza e se ne va.
- Ok, va bene, forse sono uno sfigato, ma questo fa automaticamente di me uno sfigato?
Il tizio col coltello torna indietro e gli piscia sulle scarpe.

*Questo, ed altri episodi riportati nel testo sovrastante, potrebbero non essere accaduti o essere accaduti diversamente da come descritti. Ma, nel mio piccolo cuore da orsetto, è come se fossero veri.

11 commenti:

Ed! - the webcomic ha detto...

ahhhh è questo il Filippo che piace a me!!! :D

applaudo
(mentre ti piscio sulle scarpe. Quindi pure senza mani... và che bravo)

Peephee ha detto...

C'eri anche tu in fila?

gb ha detto...

più post come questo! - meno pisciate sulle scarpe!

ps: io pure ieri sono andato a vedere tropic thunder, davvero.

Roberto ha detto...

:) questo basta spero...

Daniel ha detto...

Anche io ho visto Tropic Thunder! Sono andato a vederlo appena uscito (al cinema si intende). Del resto quel tipo di film merita davvero. Sapevo che Heike guarda Tropic Thunder! (Anche Zoolander vero? (l'ho prestato ad un' "amica" che non me l'ha più ridato (era un regalo di compleanno (pure in edizione limitata credo)))))).
Si può capire che aspetto con ansia il prossimo post. Adesso scappo che mi scappa da pisciare sulle scarpe di qualcuno...

Franco....tzi ha detto...

Povero orsetto!!!leccamiele

SunOfYork ha detto...

io da donna ormonalmente instabile rivendico il mio diritto ad andarci giù di clacson per esprimere tutto il mio disagio psichico!
sun

Watkin ha detto...

Mia mamma mi ha sentito ridere e si è affacciata alla porta di camera
(si sa, mia mamma è una rompipalle)

marina ha detto...

curiosa di vedere la tua faccia...
o sei quello in disparte nella home page?
marina

Heike ha detto...

Vi amo tutti.
...
Devo cambiarmi le scarpe, son tutte sporche di pipì.

faina ha detto...

:-D bellissimo..
e poi il tizio che ti segue col coltello mi ha fatto spaccare..
complimenti..