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martedì, luglio 24, 2007

Medicina Ottusa - La donazione degli organi

Il buon Davide colpisce ancora, e oggi si firma pure col titolo accademico perchè, attenzione, oggi si è cinto il capo con il lauro ed è divenuto un laureato. E pensare che ieri eri piccino così, e oggi sei dottore, sniff...
Beh, congratulazioni!

DESCLAIMER Qui si parla di medicina e di argomenti anche alla larga collegati con questa. I fatti e ogni cosa riportata sono solo LA MIA PERSONALE OPINIONE, per quello che vale. Non sono ancora un medico (mi manca ancora un esame alla laurea) quindi NON VOGLIO e NON POSSO in nessun caso sostituirmi al vostro medico di fiducia che, dopo avervi visitato ed ascoltato, è l'unico a poter proporvi una diagnosi e con essa una cura. Gli argomenti qui riportati a scanso di ogni equivoco, hanno solo la finalità di condividere opionioni, ragionamenti e pensieri personali che possono anche non essere giusti o rispondenti al vero.

Cari 4 lettori, questo numero di medicina ottusa riguarda il trapianto di organi e la morte cerebrale.
Trattandosi di un tema delicato dico subito che NON intendo in questa sede prendere una posizione a favore o contro (io ho la mia, ciascuno di voi si crei la propria). Il mio scopo, qui, è un altro... semplicemente informare con onestà, e, a Dio piacendo, visto che sono dottore in medicina anche con un pò di competenza. A favore? Contro? Ognuno ha la sua idea, non intendo convincere nessuno, nè in una direzione nè verso l'altra, ma fornire oneste informazioni per aiutare a fare un pò di chiarezza. Intanto il trapianto: può essere fatto con donatore vivente o donatore cadavere. Il trapianto con donatore vivente è possibile chiaramente solo per organi tipo il rene, il polmone, o per porzioni di fegato. In Italia legalmente il trapianto di organi tra viventi è consentito solo tra famigliari, questo per evitare il rischio della vendita di organi. Su questo punto non ci sono grandi dubbi, se le due persone sono compatibili, appurata la loro volontà, appurato che non vi siano controindicazioni assolute al trapianto e/o all'espianto si procede. Sono in ogni caso controindicazioni assolute (cioè il trapianto non si può fare) per esempio la presenza di tumori (neoplasie maligne sia nel donatore che nel ricevente), di alcoolismo, di alcune malattie virali non trattate, alcune patologie psichiatriche, la tendenza al suicidio, ecc... Per quanto riguarda il prelievo da cadavere... Sembra banale ma per prima cosa bisogna definire cos'è un cadavere o, detto in altre parole quando uno è morto o quando è vivo. Mi rendo conto che questa distinzione potrebbe sembrare apparentemente facile ma vi garantisco che non è così. Usualmente si è sempre fatta corrispondere la morte con la cessazione delle funzioni di un "tripode" cuore, cervello, polmoni, ed in effetti non vi è dubbio che la cessazione dell'attività cardiaca causi la cessazione del respiro e, in pochi minuti a anche delle funzioni cerebrali. Nel giro di poche ore compaiono i cosiddetti segni negativi della morte (rigor, ipostasi ecc...), questo, non ci sono dubbi è morto. Tuttavia va constatato che in seguito all'arresto circolatorio il sangue si coagula e gli organi vanno molto rapidamente incontro a fenomeni di deterioramento e autolisi, il che renderebbe molto più difficoltoso l'attecchimento del trapianto e comprometterebbe la funzionalità dell'organo da trapiantare. Il cuore è praticamente inutilizzabile dopo 20 minuti in queste condizioni, i reni hanno una resistenza a queste condizioni (al danno ipossico-ischemico) leggermente maggiore, ma considerata la loro ampia vascolarizzazione i coaguli li rovinerebbero comunque molto presto. Capite che con queste tempistiche nell'ordine di “minuti” sarebbe praticamente impossibile organizzare espianto e trapianto. Per rendere possibili in misura significativa i trapianti si è introdotto legalmente un altro concetto che è quello di morte cerebrale, ossia la morte che interviene con la cessazione irreversibile dell'attività dell'intero cervello (non solo della corteccia cerebrale). E' necessario precisare tuttavia che, quando una persona è in "morte cerebrale" il suo cuore batte spontaneamente (dato che il battito cardiaco non dipende direttamente dall'integrità del cervello), ma non respira spontaneamente (sono compromessi i centri nervosi del respiro a livello del bulbo encefalico). La morte cerebrale in Italia viene rilevata secondo le procedure stabilite da una apposita commissione medica composta da un medico legale (o da un medico di direzione sanitaria) da un anestesista e da un anatomo patologo. (i membri della commissione possono avere anche specialità differenti di fatto, l'importante è che vi sia accordo unanime nel dichiarare sopravvenuta la morte cerebrale, il medico legale o il medico di direzione sanitaria hanno in questo senso lo scopo di garantire la regolarità formale delle procedure di accertamento della morte cerebrale). La questione alla fine ruota attorno a questo... quando si è morti? Si muore con la cessazione del battito cardiaco o con la cessazione irreversibile delle funzioni cerebrali? Quindi sono "morto" anche se il mio cuore batte ancora? Ripeto NON voglio influenzare in un senso o nell'altro, Solo una riflessione. Quando gli organi vengono espiantati il cuore batte ancora, la persona è calda, urina, e, prima dell'espianto gli viene praticata l'anestesia...questo significa che comunque è morta? Secondo alcuni si, secondo altri no. Quello che non sopporto, personalmente, è la gestione “italiota” della cosa. Ricordo che qualche anno fa arrivava a casa il messo comunale con un biglietto, assieme alla cartella elettorale, con scritto sopra “una scelta consapevole”. Ah si? Consapevole di cosa? La maggior parte delle persone con cui parlo non ha idea del concetto di “morte cerebrale” o del termine, molto brutto, usato nella routine sanitaria di “cadavere a cuore battente”. Molti pensano che gli organi vengano prelevati quando il cuore è fermo. NO, non è così, anzi il cuore batte, e come il capitano è l'ultimo ad abbandonare la nave. Così il cuore è l'ultimo ad essere espiantato e, deve essere fermato con un sale di potassio, prima di essere tolto, perchè continua a battere. Ricordo che quell'anno ero presidente del seggio 15 del mio comune, e la gente veniva a portarci in seggio la tessera della donazione degli organi. Nessuno sapeva cosa farne. E' questo il modo di gestire una cosa così importante e delicata? Se ci fosse un po' più di ordine e rigore, in modo da ispirare un po' di serietà e fiducia non sarebbe forse possibile che qualcuno in più decida di donare gli organi, dopo aver capito effettivamente come stanno le cose? Ecco tre link, uno che sostiene un certo modo di intendere la morte ed un altro quello diametralmente opposto ed infine il testo della legge 2 DICEMBRE 1993, n. 578 (GU del 8-1-1994, n. 5) che regola l'accertamento della morte cerebrale.

Aido

Lega Nazionale Contro la predazione degli organi a cuore battente

Cosa dice la legge (file pdf)

Informatevi, sempre, su ogni cosa, in modo che vagliate le falsità di ognuno, comprese le mie, possiate crearvi un idea autentica di come stanno le cose.

Che la salute vi perseguiti

dott. Davide Vaccarin
http://davidevaccarin.blogspot.com

mercoledì, luglio 11, 2007

Medicina Ottusa - Smart Drugs

Ritorna in pompa magna il prossimo (quasi ci siamo) neo-dottore Davide Vaccarin e la Medicina Ottusa, e oggi ci parla di...non sono sicuro di aver capito l'argomento del post, ma lo pubblico lo stesso (e questo dimostra come sul Blog Ottuso la censura non si sa dove stia di casa! Partecipate anche voi, scrivete e vi sarà pubblicato!).
Scusa Davide, me ne vado subito...

DESCLAIMER Qui si parla di medicina e di argomenti anche alla larga collegati con questa. I fatti e ogni cosa riportata sono solo LA MIA PERSONALE OPINIONE, per quello che vale. Non sono ancora un medico (mi manca ancora un esame alla laurea) quindi NON VOGLIO e NON POSSO in nessun caso sostituirmi al vostro medico di fiducia che, dopo avervi visitato ed ascoltato, è l'unico a poter proporvi una diagnosi e con essa una cura. Gli argomenti qui riportati a scanso di ogni equivoco, hanno solo la finalità di condividere opionioni, ragionamenti e pensieri personali che possono anche non essere giusti o rispondenti al vero.

Alcuni vedono in questa foto solo un comune fungo che in autunno si trova nei nostri boschi, altri una pericolosa ed insidiosa droga "furba"... Le chiamano droghe "furbe", furbe nel senso che difficilmente sono rintracciabili con gli ordinari controlli e, in certi casi non si dispone di test rapidi ed economici per la loro individuazione. Ce ne sono per tutti i gusti, stimolanti, eccitanti, calmanti, allucinogeni... sono quasi tutte erbe, piante, cactus, funghi che si trovano in natura. La maggior parte è LEGALMENTE ORDINABILE via internet da un qualsiasi coffeshop olandese. Io non voglio discutere su ciò che è legale o illegale, quello lo sanno senz'altro meglio di me gli avvocati, i magistrati ecc.. Neppure su cosa è giusto e cosa non lo è, in quanto ciascuno col metro del proprio cuore e della propria coscienza deve trovare la sua strada, crearsi i suoi valori e comprendere ciò che è giusto, lecito, e utile per vivere meglio. La riflessione che vi propongo è questa: la società, o meglio una parte bigotta della società, censura, biasima l'uso di dette sostanze, basta pensare per esempio la demonizzazione riguardo all'uso della cannabis, ma NON demonizza per niente la condizione innaturale e talvolta inumana in cui siamo costretti a vivere. NON demonizza il clima di competizione sfrenata ed assoluta che regna in molti ambienti di lavoro, ospedali, università... NON demonizza come per pagare un affitto una persona debba fare due lavori.. o ancora per pagare una casa che, specie al nord ha prezzi da capogiro... NON demonizza la mancanza di spazi verdi nelle città, NON demonizza allo stesso modo il traffico, il rumore, lo stress... Si critica l'assunzione di sostanze che "alleviano" (seppur con effetti collaterali) il "malessere di vivere" che palpabile si percepisce nella nostra società dei consumi, ma MAI si discute cosa sta alla base di questo malessere, quali sono le sue origini. In televisione sento ogni giorno parlare di questo cazzo di PIL che in una politica priapistico-economica o è continuamente in erezione, scusate intendevo dire rialzo, o altrimenti le cose vanno male. MA siamo sicuri che il benessere di una nazione, la sua civiltà si misuri dal pil? "Il pil è al 2%...questa settimana tot persone sono morte ammazzate". Quale dei due dati esprime la tendenza di come stanno andando le cose? Rispetto a questo malessere si può dire che sia il sintomo di una situazione che probabilmente NON va, come una spia che lampeggia sul cruscotto della macchina, e che queste ed altre droghe (che tutti più o meno usiamo, come il consumismo per esempio) servano a farci ignorare, seppure per poco, questa spia che lampeggia. Un pò come se ci fosse poco olio sulla macchina, la spia lampeggia, e noi invece di aggiungere olio dove manca svitassimo la lampadina della spia o non la guardassimo per NON SAPERE che il problema esiste. Vorrei avere una risposta ma la verità è che io, come tanti altri ne sono alla ricerca, e sono convinto che non esiste una sola risposta a questo malessere, ma tante singole risposte, quante sono le persone. Qui sotto trovate un interessante libretto, secondo me fatto bene e gratis, che vi parla di queste "Smart drug"; http://www.iss.it/binary/ofad/cont/smart%20completo.1162288091.pdf Non sto a descriverle una per una perchè sarebbe noioso e non farei altro che copiare quello che c'è scritto. Alcune sono usate in terapia da migliaia di anni, per esempio l'efedra che i cinesi usavano almeno un migliaio di anni prima di Cristo per curare l'asma. Per non parlare poi delle documentate virtù terapeutiche della cannabis (terapia del vomito incoercibile in corso di chemioterapia, oppure terapia della spasticità nella sclerosi multipla per dirne due), che però sfiga non è brevettabile e non costa niente. Si, ok, ma gli effetti collaterali? La dipendenza? Se si prende una scatola di paracetamolo intera probabilmente resta poco da fare per salvare la persona, eppure si vende senza ricetta. Tutto ha effetti collaterali tranne l'amore, ciò che fa la differenza tra ciò che fa male e ciò che fa bene è l'uso che se ne fa. Peccato che i politici che su questo legiferano non sanno nemmeno di cosa sto parlando.
Che la salute vi perseguiti.

Davide Vaccarin - http://davidevaccarin.blogspot.com

martedì, maggio 29, 2007

Medicina Ottusa - Il medico giusto

Ritorna Davide Vaccarin con la sua periodica rubrica di medicina a-sistematica e a-sintomatica!

DESCLAIMER Qui si parla di medicina e di argomenti anche alla larga collegati con questa. I fatti e ogni cosa riportata sono solo LA MIA PERSONALE OPINIONE, per quello che vale. Non sono ancora un medico (mi manca ancora un esame alla laurea) quindi NON VOGLIO e NON POSSO in nessun caso sostituirmi al vostro medico di fiducia che, dopo avervi visitato ed ascoltato, è l'unico a poter proporvi una diagnosi e con essa una cura. Gli argomenti qui riportati a scanso di ogni equivoco, hanno solo la finalità di condividere opionioni, ragionamenti e pensieri personali che possono anche non essere giusti o rispondenti al vero.

Lo so, due settimane fa avevo detto che questo numero di medicina ottusa sarebbe stato dedicato in lungo ed in largo all'aviaria, ma, fin dalle prime volte, ho detto che io scrivo sulle cose che mi stanno più a cuore. Non ho mai, fin da due anni fa, ritenuto l'aviaria un problema serio o concreto, diciamo più un fenomeno mediatico, perchè diciamolo il virus letale fa sempre audience...ma la verità è che si muore di tutt'altro...
Ho visto in una edicola un ridicolo giornalaccio, che ovviamente non ho comprato, che diceva che il medico ideale dovrebbe avere le caratteristiche di alcuni protagonisti di serie televisive, tipo il dottor House o altri...e pensare che per un giornale del genere la gente spende magari 3 euro... mi vergognerei come una carogna a firmare un articolo del genere. La gente si dovrebbe incazzare per queste cose, perchè scrivere delle cose del genere è come dare del cogl...del birichino a chi legge.
Un'altra volta ho letto un presunto studio, secondo il quale, sarebbe possibile comprendere quanto esperto è il medico in ragione del peso del camice: camice pesante medico ignorante...

La mia opinione, per quello che vale è che siano tutte cazzate...

Pertanto oggi vi racconto come fare, secondo me, a riconoscere un bravo medico.
Riconoscere un bravo medico da un pessimo medico è come riconoscere una brava persona da una cattiva persona: una delle cose più complesse che esistono al mondo (oltre ovviamente ai moduli per il conto energia ma qui si dilaga...). A volte ci vogliono anni per capire una persona, e capita comunque di fare errori di valutazione; per quanto riguarda il medico generalmente il tempo a disposizione è molto inferiore e la buona scelta è molto importante.
Come fare quindi?
Vi posso dire come faccio io a farmi un'idea...

Secondo me, ma è solo la mia opinione per quello che vale, in medicina è particolarmente valida la massima per cui la supponenza e l'arroganza si sostituiscono alla competenza. Per cui mi tengo SEMPRE a debita distanza da medici arroganti o maleducati o, diciamolo pure, stronzi. Non importa quanti titoli, veri o presunti, quanti dott. o prof. ci siano sul loro biglietto da visita. Nessuno autorizza una persona a trattarne un'altra come una macchietta... chi lo fa è una persona da poco. Quindi senza se e senza ma detta persona va evitata. Chi non ha rispetto di me non merita la mia fiducia, né come persona né come mio medico!

Altro punto, i titoli. Non sempre l'abbondanza di titoli corrisponde con le capacità che la persona ha. Personalmente ho avuto modo di constatare che chi sfoggia il maggior numero di titoli, talvolta lo fa perchè non ha null'altro per attirare a se le persone che desiderano guarire... Mi ricordo una volta che un “medico” mi ha detto “io ho tanti titoli che se li scrivessi tutti riempirei la prima pagina della carta intestata”... in questo caso specifico supponenza e sfoggio di titoli sono corrisposti in maniera drammatica con diagnosi clamorosamente sbagliate. Come volevasi dimostrare. Ovviamente non posso citare nomi cognomi ed errore diagnostico ma vi garantisco che sono talvolta cose ecclatanti.

Altri punti: il camice, la visita, il dialogo col paziente, le tariffe, il rapporto con le pratiche alternative...
Il camice serve per motivi igienici e di serietà professionale. Un camice sporco generalmente sottende un medico trascurato come persona o trasandato. Però non mi limiterei a dire che uno è pessimo solo per un camice sudicio, certo che un minimo di forma è giusto che ci sia.
La visita... punto dolente... la visita deve dare il tempo al paziente di esprimersi, di creare uno straccio di “empatia”, deve essere accurata, minuziosa...comprendere un minimo sindacale di anamnesi... quanto tempo occorre? E' difficile quantificarlo perchè dipende dal tipo di visita, dal tipo di patologia sospettata ma meno di 30 minuti iniziano generalmente ad essere sospetti salvo che non si tratti di una visita da un medico che conosce già bene la vostra situazione o di un consulto per cose di poco conto... (per un ginocchio sbucciato mezz'ora è ragionevolmente troppo... per una problematica internistica importante per inquadrare bene la situazione può servire anche un'ora o più).
Il dialogo... deve essere chiaro, umano, diretto, possibilmente privo o con il minor numero sindacalmente possibile di termini di difficile comprensione al paziente stesso. Quindi se non capite chiedete e, se dopo che vi è stato spiegato ancora non capite chiedete di nuovo. Se non avete capito molto spesso la colpa non è vostra. Un bravo professionista non avrà problemi a rispiegare con altri termini il problema... Io diffiderei di chi non spiega o di chi parla senza farsi capire.
Fiducia... il progetto terapeutico comincia con la fiducia, ragionevolmente riposta, in un bravo professionista. Se per un motivo o un altro non vi fidate del medico che vi cura, cambiatelo! Non passa giorno che non mi senta raccontare da qualcuno di disavventure con questo o quel medico. La verità è che nella maggior parte dei casi (ma non sempre) abbiamo la piena facoltà di scegliere in che struttura e a che medici rivolgerci... a volte senza false scuse bisogna dire che si va da quello più vicino... in tal caso, se si lascia che sia il fato a scegliere bisogna avere l'onestà intellettuale di non lamentarsi.
La tariffa. E' giusto che chi lavora venga pagato, indipendentemente che il suo lavoro sia il medico, il benzinaio o il ragioniere. E' difficile quantificare una cifra “giusta” per una visita medica degna di questo nome... ma una cifra adeguata, secondo me, non supera i 70 - 100 euro, salvo i casi in cui si eseguono altre prestazioni concomitanti -ecg, eco, esami vari... ecc..- (fanno eccezione le perizie medico-legali ma questo campo esula dal nostro discorso). Personalmente so di medici che per una visita internistica di 30 minuti chiedono 252,50 (i 2,50 sono per la marca da bollo). A livello di opinione personale, ma sottolineo che è solo la mia opinione per quello che vale, lo ritengo immorale, pertanto, avendo la possibilità evitateli, è giusto essere pagati, ma non bisogna dimenticare che un operaio lavora 1 settimana -se precario anche 2 o 3- per guadagnare quella cifra.
Medicine alternative... un conto è essere sulla strada giusta, un conto è pensare che la nostra strada sia l'unica... a parte per alcune pratiche completamente avulse ad ogni base razionale e francamente nocive alla salute, ritengo che un medico debba rispettare il paziente che si cura con “pratiche alternative” specie se dette pratiche sono da secoli accettate e/o relativamente prive di effetti avversi. Per alcuni queste pratiche, di fatto, funzionano. In taluni casi meglio della medicina tradizionale... Pertanto personalmente non mi affiderei mai ad una persona che mi fa sentire un idiota perchè pratico per esempio la meditazione... o una seria fitoterapia. Le convinzioni cambiano col tempo anche nella scienza ufficiale e quello che sembrava giusto si vede che tanto giusto non era... ricordate nei vecchi film? Quando c'era un arresto cardiaco si vedeva l'anestesista di turno fare una iniezione intracardiaca di adrenalina... Tutti lo facevano, era giusto! Finchè non ci si è accorti dei danni che si facevano... eppure era scientifico che andava fatto così... Osare non farlo significava essere eretici... Poi come accade molte volte gli eretici non avevano tutti i torti..
Non penso ci siano altre regole auree, detto questo: Buona fortuna!
E che la salute vi perseguiti.
Davide Vaccarin http://davidevaccarin.blogspot.com

Ps.: giuro sui parlamentari condannati in via definitiva, li sbattessero tutti in galera -senza se e senza ma-se la prossima volta non vi parlo dell'aviaria!

martedì, maggio 15, 2007

Medicina (Ottusa) Alternativa - 2/2

DESCLAIMER Qui si parla di medicina e di argomenti anche alla larga collegati con questa. I fatti e ogni cosa riportata sono solo LA MIA PERSONALE OPINIONE, per quello che vale. Non sono ancora un medico (mi manca ancora un esame alla laurea) quindi NON VOGLIO e NON POSSO in nessun caso sostituirmi al vostro medico di fiducia che, dopo avervi visitato ed ascoltato, è l'unico a poter proporvi una diagnosi e con essa una cura. Gli argomenti qui riportati a scanso di ogni equivoco, hanno solo la finalità di condividere opionioni, ragionamenti e pensieri personali che possono anche non essere giusti o rispondenti al vero.

Ormai mi rendo conto che, partendo con una rubrica di medicina, al quarto numero sono arrivato a vaneggiare, i 4 commenti che ha avuto l'ultimo numero di medicina ottusa mi hanno fatto perdere il senno. Però dopo stavolta metto la testa a posto, promesso, anche perchè sennò il signor AccaKappa mi da lo sfratto dal suo blog.

Così oggi, ma solo per oggi, vi parlerò ancora di "pratiche alternative della medicina" e delle mie idee a riguardo. Tra quindici giorni, quando ritornerà medicina ottusa, sarà più sobria. Cercherò di parlare di supposte e sciroppi e cose più ortodosse di quelle che mi appresto a scrivere. In fondo da una rubrica di medicina ci si aspetta questo no?

Mi sto sempre più interessando di "pratiche alternative" perchè mi sto rendendo conto che per molte, moltissime malattie abbiamo farmaci inadeguati o inefficaci, che si limitano a sedare il sintomo quando tutto va bene. E guardate bene non sto parlando di malattie fuori dal mondo, ma di malattie che più o meno amici o conoscenti o qualcuno di noi ha, la depressione per esempio, il disturbo d'ansia generalizzato, il reflusso gastro esofageo e tante altre... senza andare a scomodare malattie probabilmente più gravi e dall'esito maggiormente infausto. E, sfortuna per me, mi piace curare la gente, specie quella che vuole guarire davvero e non quella che chiede una pastiglia per risolvere i propri problemi, come se questa esistesse...

Da questa esigenza e dalla comprensione che non siamo solo corpi ma anzitutto coscienze, anime se preferite il termine, o menti, o spiriti, (scegliete pure per me va bene lo stesso) nasce la mia curiosità verso una "pratica alternativa" della medicina scoperta (sarà poi il termine giusto?) da un simpatico signore che si chiama Martin Brofman che, mediante le sue intuizioni, è riuscito a guarire da un tumore inoperabile del midollo spinale. Il nome di questa pratica è "Sistema corpo - specchio". No, non va di moda come l'aloe vera o gli omega 3 o lo yogurt con la soia, quindi non stupitevi se non ne avete mai sentito parlare.

Perchè il mio interesse si è soffermato sulle idee di questo signore anziché sul lavaggio del colon, o sull'urinoterapia... o su come curare il cancro col tostapane? Perchè le affermazioni di questo signore mi sembrano piene di una cosa di cui in medicina si sente la mancanza: il buonsenso.

Perchè effettivamente molte patologie sono originate da tensioni nella nostra sfera psichica.

Perchè è un metodo semplice, economico, alla portata di chiunque, basato sulla ricerca di se stessi e sull'amore verso se stessi. Che non ha controindicazioni, che mira a restituire alla persona la sua interezza.

Perchè, incredibile a dirsi, la nostra condizione naturale è essere sani e
felici.

Perchè ritiene che i sintomi siano materializzazioni di tensioni a livello della nostra coscienza, collegando in maniera pressochè matematica un sintomo con un particolare tipo di conflitto. Sintomo che sotto quest'ottica è un amico che ci spiega cosa della nostra vita non va, cosa ci stiamo nascondendo...

Perchè pensavo che fossero tutte cazzate -dalla prima all'ultima comprese quelle che ho scritto finora-, finchè non ho visto che qualcosa di autentico e straordinario c'è realmente... e mi scoccia dirlo ma alcuni dei sintomi che ho vissuto sulla mia pelle erano frutto di conflitti che il sottoscritto si portava avanti da anni... risolto il
conflitto il sintomo scompare secondo quest'ottica... e così è stato.

Direte... ma non ci hai detto niente di questa "pratica alternativa"...
ESATTO!
Non ho nessuna intenzione di spiegarvi niente, nè di convincervi che questa pratica sia migliore di "curare il cancro con la briscola e altri giuochi di carte", volevo solo darvi uno spunto, la scelta e "la fatica" di informarvi è vostra, se volete.
Vi do un link, se avete voglia leggete:
http://www.healer.ch/it/il_sistema_di_guarigione_corpo_s.htm
Ed anche un link cartaceo, secondo me, molto bello:
Rossella Panigatti, I sintomi parlano, Tea Editori, 8 euro e moneta...

Nel prossimo numero pensavo di parlarvi (ma vediamo) della terribile aviaria che in due anni ha ucciso quasi 80 persone (il vioxx nello stesso periodo l'ha doppiata diverse centinaia di volte... la diarrea da acqua contaminata nel mondo fa fuori 80 bambini in poche ore...) ma non vi rovino la sorpresa. Nel mentre se sentite una gallina che starnutisce o un'oca che parla da qualche canale tv statele a debita distanza.

Che la salute vi perseguiti.

Davide http://davidevaccarin.blogspot.com

mercoledì, maggio 02, 2007

Medicina (ottusa) alternativa 1/2

DESCLAIMER Qui si parla di medicina e di argomenti anche alla larga collegati con questa. I fatti e ogni cosa riportata sono solo LA MIA PERSONALE OPINIONE, per quello che vale. Non sono ancora un medico (mi manca ancora un esame alla laurea) quindi NON VOGLIO e NON POSSO in nessun caso sostituirmi al vostro medico di fiducia che, dopo avervi visitato ed ascoltato, è l'unico a poter proporvi una diagnosi e con essa una cura. Gli argomenti qui riportati a scanso di ogni equivoco, hanno solo la finalità di condividere opionioni, ragionamenti e pensieri personali che possono anche non essere giusti o rispondenti al vero.

Ho visto che “medicina ottusa” ha pochi commenti... forse non interessano gli argomenti trattati... del resto io scrivo ciò che mi piace e tiro dritto per la mia strada...
Invece che citando persone più sagge e colte di me, per scuotere gli animi questa volta inizio con una eresia, che se non ci fosse il disclaimer che ogni volta puntualmente il signor accakappa pubblica mi costerebbe il rogo come a Giordano Bruno.

Quando sentite dire tot morti di cancro... pensate...
Il cancro in genere non arriva ad uccidere più del 60% delle persone...
Il rimanente 40% dei morti li fa la chemio... assieme, ma in minor misura alla radioterapia...
Perchè il rogo come Giordano Bruno? Perchè tutto si può fare tranne che contestare verità di fede... come diceva U.Eco su “Il nome della rosa” il dubbio è nemico della fede... io invece penso che sia amico della scienza... di quella vera... avulsa da interessi economici... con un unico tarlo fisso in testa e nel cuore... la verità.
La fonte? No! no ve la dico, non mi interessa, io non devo insegnare niente a nessuno... le anime sono fuochi da accendere non vasi da riempire... usate google... cercate, contradditemi o datemi ragione... fa lo stesso l'importante e che non accettiate pronamente nulla di quello che vi viene proposto...

Detto questo passo all'argomento di oggi ossia le “medicine alternative”.
La mia opinione, molto cambiata nel corso degli ultimi mesi, è che NON ESISTANO medicine alternative, ma che esista una sola medicina che cura chi soffre. In questo senso i mezzi e le modalità di questa medicina sono molteplici, tanti almeno quante sono le persone o meglio le persone ammalate... perchè se c'è una cosa che ho imparato è che non ci sono due malati uguali...
Penso che piuttosto che parlare di medicina alternativa si dovrebbe parlare di “pratiche alternative” della medicina...
Ricordate il post precedente in cui vi avevo raccontato che Ippocrate di Kos, ritenuto a torto o a ragione il padre della moderna medicina “portava via” i malati dalla vita che li aveva fatti ammalare... e oltre che ai vari presidi allora ritenuti efficaci, il progetto terapeutico (sentite che meravigliosa parola) prevedeva che il malato assistesse a tre tragedie ed ad una commedia...oggi che abbiamo il vizio di etichettare tutto diremmo che Ippocrate usava la teatroterapia, la musicoterapia, o qualcos'altro di cui non conosco il nome... In realtà lui cercava solo di curare la persona (che, bestemmio di nuovo, è anche spirito o anima o mente... scegliete quello che vi piace di più)..

Le “pratiche alternative” della medicina funzionano?
Su alcuni si, MATEMATICO.
Su altri no, MATEMATICO.
riempiremmo tutto il blog del signor AccaKappa se ci mettessimo a scrivere i nomi e gli assunti di tutte le “pratiche alternative” della medicina, dalla classiche
Omeopatia
Pranoterapia
Alle nuove
Reiky
Riequilibrio Energetico
Alle divertenti
Comicoterapia
Musicoterapia
A quelle più “bestiali”
Pet therapy
dog therapy
Ippoterapia
Quella con i delfini che non mi ricordo come si chiama...
e almeno un'altro centinaio..

Funzionano? Se sto male cosa dici, mi curo con queste?

Ho sentito persone riferirmi benefici inimmaginabili dall'omeopatia... altri ancora dalla pranoterapia... io stesso ho visto con i miei occhi lesioni regredire radiologicamente...
Il valore “terapeutico” di un abbraccio di una persona che ci vuole bene... o di una lunga chiaccherata con un amico vero sono innegabili... fanno bene, in tutti i sensi... ma non potremmo pretendere di curare una TBC per esempio solo con un abbraccio... saremmo sciocchi se pretendessimo questo... così allo stesso modo in cui lo saremmo dicendo che un abbraccio di una persona che ci ama non serve a niente...

La mia opinione, per quello che vale, è che tutto debba partire sempre e comunque da una diagnosi fatta come cristo comanda... da un medico degno di questo nome... dopo una visita, non per telefono, dopo aver ascoltato quello che il malato ha da dire... e persino senza fretta. Una volta fatta la diagnosi penso spetti al malato e solo a lui, decidere cosa sia meglio per lui... di chi fidarsi e di conseguenza a chi affidarsi... dove sta scritto che io mi devo fidare di un farmaco prodotto da una multinazionale? Perchè non mi dovrei fidare di un pranoterapeuta? La scelta è mia...

Ricordate quelli che si sono fidati del V*oxx (rofecoxib)? Che il Signore accolga le loro anime (How many people have died after taking Vioxx? In one estimate by the FDA, 140000 personal injuries are attributed to Vioxx in the United States alone...continua qui) in questo caso era meglio fidarsi di un pranoterapeuta... di un omeopata... o di un altro operatore di “pratiche alternative” della medicina...
Anche questa volta è questione di scelte...

Personalmente ho sperimentato su di me, vi garantisco animato da uno spirito di profondo scetticismo, una “pratica alternativa” della medicina... il mio sintomo era la malattia da reflusso gastro esofageo (diagnosi certa) che curavo con omeprazolo – esomeprazolo e alginato di sodio – bicarbonato - liquirizia (per la presenza dell'acido glicirrizico che aumenta la secrezione di muco e bicarbonati della parete gastrica)...beh... ne sono certo, la mia cura era la migliore che la “pratica tradizionale” della medicina poteva offrirmi... però dopo due anni e mezzo non ce la facevo più a prendere pastiglie... e qualche sera ad avere un laringospasmo che mi sembrava di morire soffocato nel cuore della notte...

Non vi spiego come perchè mi dilungherei troppo, ma con questa “pratica alternativa” della medicina mi sono curato la malattia da reflusso gastro-esofageo... da circa 2 mesi non tocco più nè omeprazolo né alginato... Non ci credevo nemmeno io... così ho ripreso a mangiare piccante... e a bere caffè.. ma niente, al massimo l'1% di quello che avevo una volta...Fortuna? Effetto placebo? Culo? Una scelta consapevole e corretta del progetto terapeutico a me più adeguato....? Sarei stato bene comunque e si è trattato di un caso?

Io la mia risposta l'ho trovata...
Ognuno trovi la sua...
Davide http://davidevaccarin.blogspot.com

martedì, aprile 17, 2007

Medicina Ottusa - La scelta di essere sani

Un grazie a Davide (ancora) per il piacere di avermi contraddetto con la sua meravigliosa puntualità.

DESCLAIMER Qui si parla di medicina e di argomenti anche alla larga collegati con questa. I fatti e ogni cosa riportata sono solo LA MIA PERSONALE OPINIONE, per quello che vale. Non sono ancora un medico (mi manca ancora un esame alla laurea) quindi NON VOGLIO e NON POSSO in nessun caso sostituirmi al vostro medico di fiducia che, dopo avervi visitato ed ascoltato, è l'unico a poter proporvi una diagnosi e con essa una cura. Gli argomenti qui riportati a scanso di ogni equivoco, hanno solo la finalità di condividere opionioni, ragionamenti e pensieri personali che possono anche non essere giusti o rispondenti al vero.

Le vecchie abitudini, anche se cattive, turbano meno delle cose nuove e inconsuete.
Tuttavia, talvolta è necessario cambiare, passando gradualmente alle cose inconsuete.
Ippocrate di Kos

Era mia intenzione parlarvi, come vi avevo accennato, dei farmaci “persi” che esistono nel prontuario, ma che di fatto non sono praticamente reperibili ai comuni mortali nelle farmacie... Avevo anche già pensato al titolo, “Lost” mi sembrava particolarmente indicato.. tuttavia ho pensato che era molto pericoloso mettermi a parlare di marche, nomi e cognomi... si perchè nel paese semilibero in cui viviamo rischierei una causa.. pur scrivendo solo su dati di fatto... peraltro verificabili da tutti...
Così taglio l'angolo e vi confido una cosa che pochissime volte, o forse mai, avrete sentito dire -ma che a scanso di equivoci ribadisco essere solo la mia opinione per quello che vale. La maggior parte dei farmaci che affolla il prontuario sono assolutamente inutili... il discorso più efficacemente può essere esteso a gran parte degli integratori multivitaminici, multiminerali, multi... fanno particolarmente bene - ma questa è sempre la mia opinione, per quello che vale – a chi li vende, ma sulla reale efficacia e utilità nutro seri dubbi..

Con questo non voglio dire che i farmaci non servono, anzi... dico che il 10% (ma possiamo discutere sulla percentuale) dei farmaci in prontuario è insostituibile, salva vite ogni giorno, e, in certi casi realmente migliora la qualità della vita...E il resto? I farmaci, nella maggior parte dei casi, curano solo il sintomo... ma “I sintomi sono gli organi che piangono” come diceva G.B. Morgagni... e, guardate non aveva tutti i torti... ma cosa ci fa ammalare...? Cioè perchè Davide ha il raffreddore quest'anno mentre magari da dieci anni non lo prendeva... o perchè tizio ha un mal di testa che, non ci sono santi, non passa con niente non c'è farmaco... o l'altro un disturbo fastidioso che nessun medico riesce a curare... tutti conosciamo qualcuno in questa situazione nella nostra cerchia di amici o conoscenti...

La verità è che molto spesso è proprio la nostra vita, le nostre scelte, che ci fanno ammalare... e, guardate che non dico una cosa tanto nuova... Ippocrate stesso conduceva “fuori dalla vita ordinaria” le persone che malate gli chiedevano di guarire... portandole sull'isola di Kos (una delle isole del dodecanneso..)... la terapia comprendeva oltre a tutti i vari presidi ritenuti opportuni anche che il paziente assistesse a tre tragedie ed ad una commedia...

Pensate quanta saggezza in questa cosa... condurre il malato “fuori” dalla vita che lo aveva fatto ammalare.. che gli aveva fatto perdere l'equilibrio per farlo stare meglio...

Ora fermatevi un attimo e pensate ai nostri ospedali... in alcuni casi così moderni... così belli... ma così freddi che, a guardarli tutto fanno pensare tranne che chi li ha costruiti abbia pensato ad un posto dove la gente ammalata va per stare meglio... o ancora PER GUARIRE.
Molte delle nostre “cure” e so che questo sembrerà blasfemo, non tengono conto che udite udite non siamo fatti solo di carne ma, - bestemmio – anche di spirito e che non ci sono cazzi, quando lo spirito soffre anche il corpo tanto bene non sta... e qui gli esempi si sprecano... Depressione... Colite spastica... ansia... ipertensione... se ne potrebbero scrivere almeno 7 pagine scritte fitte... senza contare le complicanze specie dell'ipertensione...
I farmaci sono indispensabili, specie per i sintomi acuti... e che mettono a rischio l'integrità della persona, o la sua stessa vita... ma bisognerebbe andare oltre e chiedersi sempre perchè..
Se ogni cosa ha un senso perchè anche la malattia non potrebbe averne uno? Ma di questo parleremo un'altra volta.

Per il momento sento di aver già osato troppo.

Pensiamoci....essere sani dipende dalle nostre scelte, nella maggior parte dei casi (Lo scrivo principalmente per me)

Davide http://davidevaccarin.blogspot.com

martedì, marzo 27, 2007

Medicina Ottusa - ADHD

Con colpevole ma consapevole ritardo di una settimana rispetto a Davide (ma stavo male, sono giustificato), ecco la nuova puntata di Medicina Ottusa. Poi domani si torna alla consueta e imbarazzante e pressappochista programmazione che mi è propria. Ne approfitto per dare un sentito grazie ai miei collaboratori (grazie Davide, grazie Adzo).
Ciauz

DESCLAIMER Qui si parla di medicina e di argomenti anche alla larga collegati con questa. I fatti e ogni cosa riportata sono solo LA MIA PERSONALE OPINIONE, per quello che vale. Non sono ancora un medico (mi manca ancora un esame alla laurea) quindi NON VOGLIO e NON POSSO in nessun caso sostituirmi al vostro medico di fiducia che, dopo avervi visitato ed ascoltato, è l'unico a poter proporvi una diagnosi e con essa una cura. Gli argomenti qui riportati a scanso di ogni equivoco, hanno solo la finalità di condividere opionioni, ragionamenti e pensieri personali che possono anche non essere giusti o rispondenti al vero.

I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?
Simone Cristicchi

Cari 4 lettori
benvenuti al secondo numero di "medicina ottusa" in questo numero vi volevo parlare di ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder) e di Metilfenidato & Co.
Parlando di queste cose si possono, secondo me, seguire 2 strade... una che è quella di riempire la pagina di psicofarmacologia, di richiami di biochimica e così via discorrendo... la seconda è quella di fare alcune considerazioni dettate, secondo me, dal buonsenso su malattie mentali o presunte tali e terapia.
Discutendo di questo argomento non si può non "urtare" contro i sentimenti di qualcuno... in quanto, in assoluta buonafede, c'è chi sostiene tutto ed il contrario di tutto su questa -chiamiamola- presunta "condizione patologica" portando studi a favore e contro.
Per evitare di addentrarmi in cose troppo pesanti scelgo una via di mezzo... Per informarvi sull'aspetto più tecnico vi propongo dei link, secondo me, validi.
http://it.wikipedia.org/wiki/ADHD (ITA)
http://www.nimh.nih.gov/publicat/adhd.cfm (ENG)
http://www.adhd.com/index.jsp (ENG)
http://www.aifa.it/home.htm (ITA)

Nei link trovate posizioni differenti a riguardo.... compresa quella di chi vende i farmaci per l'ADHD. Qual'è quella giusta?

Qui entra in ballo la seconda parte del discorso ovvero le considerazioni fatte a buonsenso e, principe, il primo post della rubrica... Ricordate?
Avevamo parlato di "progetto terapeutico"... Per quanto riguarda i bambini questo concetto assume una delicatezza ed una intensità che probabilmente non arriva ad avere in altri esseri in quanto i bambini in primis sono indifesi, in secondo luogo perchè sono come uno specchio che riflette senza filtri la società che li circonda...
Le considerazioni che si possono fare sulle "malattie mentali" sono una infinità... ma tutte partono da un punto fermo... cosa è normale e cosa no? Cioè chi dice che quello che facciamo tutti i giorni è o meno normale?
La verità, secondo mè, è che la normalità è un concetto puramente statistico, al punto che se tutti fanno una cosa, allora quella diventa normale... e di questo nel corso dei secoli o, ancora degli anni ne ha risentito il concetto di malattia mentale... Come vi sentite, anzi come ci sentiamo quando passiamo ore della nostra vita in coda... magari per andare su un posto di lavoro che ci fa schifo... o non ci da gioia? E' normale? Lo fanno tanti... tantissimi... non ho mai sentito nessuno chiedersi se è normale...
Secondo me questa considerazione è meno banale di quanto sembra... chi dice che un bambino o un adulto che si comportano in un certo modo sono o meno "normali"? Qui si va a cozzare con un passato non troppo remoto in cui alcune predisposizioni dell'anima era considerate patologiche... alcuni esempi? L'isterismo... si chiama così perchè si pensava venisse dall'utero si sono scritte dotte disquisizioni e volumi interi sull'argomento... che oggi fanno sorridere... Oppure l'omosessualità considerata una malattia mentale dal DSM fino a pochi anni fà... finchè ci si è resi conto che il 10-15 % (5-6 cento milioni di persone) della popolazione mondiale non può essere malato... altrimenti si raccoglierebbero soldi per l'omosessualità invece che per la malaria...

Cosa c'entra questo con l'ADHD?

La mia opinione, per quello che vale, è che sia più facile relegare ciò che non capiamo, ciò che è diverso come una "malattia" per la quale "somministrare una cura" piuttosto che capire l'ndividualità di ogni essere umano di fronte alla vita... sia esso un adulto o un bambino.... è successo prima con l'epilessia... pensavano fossero indemoniati... poi con altre ed altre ancora... e succederà di nuovo perchè osservando le persone se ne troverà sempre un gruppo più o meno esiguo che non si "comporta" che non vive come le altre..
Io conosco uno che mangia la pastasciutta a colazione... magari ce ne sono anche altri... E' una persona normale? Dipende dal condimento della pasta? Per esempio: con le sarde è grave, ma con un pomodoro leggero... allora passi...?
Dov'è il limite tra il patologico e il normale?
Senz'altro quando la persona fa soffrire o fa del male a se stessa e a chi gli sta vicino... ma come e in che misura? E come la società è coinvolta in questo "fare del male"... perchè l'abbiamo detto prima... i bambini sono lo specchio, senza filtri e senza ipocrisie della società che li circonda... dove vivono... Sono malati quelli che trombano e mettono il filmetto col telefonino su youtube o è la società, la famiglia -il nucleo base della società- ad avere qualcosa che non va più?
La risposta?
IO NON ho risposte...troppo comodo... la verità è che ognuno deve tentare di trovare la sua, vagliate le falsità di ognuno -comprese le mie-...
Fermo restando che alcuni farmaci, ne sono sicuro, migliorano in qualche misura alcuni disturbi mentali, personalmente non credo che dare il metilfenidato (una anfetamina) a dei bambini sia un gesto d'amore. Dal punto di vista formale viene da chiedersi come mai dare una anfetamina ad un bambino iperattivo.. visto che le anfetamine sono stimolanti-eccitanti...
E le cose curiose sarebbero molte altre... per esempio perchè il SATIVEX (estratto idroalcolico di cannabis sativa) deve essere prescritto usando il ricettario per gli oppioidi e il metilfenidato (una anfetamina) che più pericolosa invece no... ma qui allunghiamo troppo la zuppa...
Concludo con questa mia modesta esperienza assolutamente "non scientifica"... ho aiutato una persona che abita negli USA a "disintossicarsi" dal metilfenidato... oltre alle considerazioni mediche che vi risparmio mi è rimasta impressa questa frase che mi ha detto "quando lo prendevo non ridevo più"...
Davide http://davidevaccarin.blogspot.com/

martedì, marzo 13, 2007

Medicina Ottusa - Farmacopea

DESCLAIMER Inizio questa mia nuova piccola rubrica di medicina con un avviso a chiare lettere. Qui si parla di medicina e di argomenti anche alla larga collegati con questa. I fatti e ogni cosa riportata sono solo LA MIA PERSONALE OPINIONE, per quello che vale. Non sono ancora un medico (mi manca ancora un esame alla laurea) quindi NON VOGLIO e NON POSSO in nessun caso sostituirmi al vostro medico di fiducia che, dopo avervi visitato ed ascoltato, è l'unico a poter proporvi una diagnosi e con essa una cura. Gli argomenti qui riportati a scanso di ogni equivoco, hanno solo la finalità di condividere opionioni, ragionamenti e pensieri personali che possono anche non essere giusti o rispondenti al vero.

Con questo post inizio una collaborazione col blog ottuso dove terrò una piccola rubrica di medicina.Oggi vi voglio parlare di farmaci... è una convinzione tanto diffusa quanto limitativa quella che il medico debba, per fare il suo lavoro, per forza prescrivere dei farmaci. I farmaci certamente servono ma è innegabile che tutti cerchiamo di essere "curati"come persone nella nostra interezza piuttosto che essere bersagli per siringhe e supposte.Limitando la nostra discussione, per il momento, solo ai farmaci sarebbe bello non essere appunto il bersaglio "passivo" -passatemi il termine- di supposte e siringhe ma essere parte integrante del progetto di guarigione che vede noi - io, tu...- come malati al centro di tutto.Tutto parte da una scelta, e subito dopo dall'informazione che per i non addetti ai lavori è resa particolarmente difficile da reperire e da comprendere.Come fare?Se vi dessi un elenco di farmaci da evitare sarebbe senz'altro incompleto.Tutto parte da voi e da google...prendete la scatola col nome e il principio attivo e... mettetevi a cercare prima di prenderla. Chiedete, senza paura, al medico "Perchè mi hai prescritto questo?" "Mi spieghi come agisce?" "Esistono altri farmaci che hanno la stessa azione ma con meno effetti collaterali o meno costosi?"e controllate, controllate tutto su Google, Wikipedia, su
http://www.worstpills.org/. E' un vostro diritto informarvi, chiedere e, se non siete sicuri, dire NO.
Quando prendiamo un telefonino o un pc chiediamo, leggiamo, guardiamo, proviamo... perchè non dovrebbe essere lo stesso con un farmaco? (nei limiti di ciò che chiaramente possiamo comprendere)
Non sempre le cose sono perfette come sembrano o vengono presentate... vi faccio un esempio:

L'omeprazolo è un farmaco usato contro il reflusso gastro-esofageo o contro le gastriti o contro l'ulcera, dentro all'omeprazolo ci sono 2 tipi di molecole che si chiamano L-omeprazolo e D-omeprazolo (dette isomeri) sono giusto al 50%... metà di L-omeprazolo e metà di D-omeprazolo, solo L-omeprazolo è efficace il D non è efficace. L'omeprazolo ha un grave difetto, il suo brevetto è scaduto...
Pian piano personalmente ho visto le prescrizioni spostarsi da Omeprazolo ad un altro farmaco che si chiama ESOmeprazolo... che invece il brevetto ce l'ha e come! E costa di più!
Perchè?
L'esomeprazolo è tecnicamente L-omeprazolo, ne più ne meno (quello contenuto al 50% nella vecchia molecola di omeprazolo) quindi è ovvio che per avere il medesimo effetto basta aumentare la dose di omeprazolo...
Per intenderci una ipotetica dose di 10mg di esomeprazolo potrebbe essere sostituita da una dose di 20 mg di omeprazolo...
Giusto?
Invece no... l'omeprazolo non va più di moda e viene prescritto di meno... come mai?
Ciascuno dia a questa domanda la risposta che ritiene più opportuna.

Quello che mi sta a cuore è che ciascuno di noi diventi PARTE ATTIVA del progetto terapeutico che vede i farmaci come strumento da usare responsabilmente.

Davide - http://davidevaccarin.blogspot.com/