venerdì, marzo 13, 2009

Segni di scarsa sagacia

Cari amici, lettori fidati, abbonati storici e visitatori casuali, gente di tutte le razze, i popoli e i mondi tutti, compagni, sodali, immaginifici compatrioti dell'egenomia dell'uomo, o voi tutti, che popolate queste lande elettroniche con dita agili e rapidi occhi, voi, che cagionate in me l'orgoglio spontaneo che supplisce alle mie manchevolezze narrative, voi, amici, voi, lettori, voi, come va?
Io sto bene, grazie, a parte il fatto che ieri sera sono andato al cine a vedere Uoccmén e ora vorrei che qualcuno me lo avesse impedito, o che, in alternativa, qualcuno mi causasse SUBITO una lesione cerebrale permanente ma non invalidante capace di rimuovere del mio cervello i ricordi di quella visione infausta.
Vavè.
Prometto a breve (ma davvero, non come con Indiana Jones - però lì ho davvero impiegato mesi per elaborare la recensione più completa ed esustiva possibile) prometto a breve, dicevo, una disamina accurata del perché il film faccia pietade, e del perché dovrebbe essere materia di studio nelle scuole (sin dalle elementari) il tentare di non distruggere il lavoro altrui (di Moore) pasticciandolo con le manine.
Ma passiamo oltre.
Forse non lo sapete (ma oramai dovrebbe essere chiaro) ma sono noioso come la morte. Non solo, sono anche un collezionista di nozioni inutili.
Ho una quantità di aneddoti, riflessioni, fanfòle che potrei portare avanti un monologo di dieci ore, e se non lo faccio è solo perché dove la trovo, gente che mi sta a sentire per dieci ore?
E poi, mica mi va.
Te lo immagini, dieci ore a parlare.
Due palle.
Specialmente per il pubblico.
Il fatto è che poi non perdo occasione per incrementare questa massa informe di nozioni, una sorta di bulimia culturale (e infatto poi vomito tutte queste informazioni non richieste addosso a chi mi circonda - per esempio, lo sapevate che gli alberi in genere hanno l'estensione delle radici pari, per forma e dimensioni, a quella della chioma? E' per questo che nei cimiteri vengono piantati cipressi, perché così non rovinano le tombe con le radici). E' come quando avevo vent'anni e collezionavo lattine di birra: le raccoglievo ovunque, anche nei canaletti di scolo, e quando uscivo la sera ci pensavo sempre e cercavo di prenderne una nuova, diversa, che non avevo. Per tacere dell'interrail del '98, quando mi trascinai per tutto il nord Europa una sacca con dentro decine di lattine. Mi si sentiva arrivare di lontano, sembravo una mucca al pascolo con il campanaccio. Mooooo.
Di che parlavo? Ah si.
Quindi, per incrementare la mia bulimia culturale e trovare altri aneddoti idioti da inserire a casaccio nelle conversazioni e produrre nuova fuffa ho cominciato a frequentare, qui a Città Cupa, un seminario gratuito (sottolineo gratuito) sulla scrittura.
Tanto per chiarire, si trattava di cinque incontri aperti al pubblico, in una struttura comunale ricavata nei macelli pubblici, in uno sputo di città culturalmente annichilita. Vale la pena tenere in considerazione questo, quando, la prima sera, il coordinatore del seminario ci chiede di presentarci, noi utenti, in due parole.
Io balbetto qualcosa a proposito del collezionismo di nozioni inutili, o cagate simili. Il tipo seduto dietro di me dice qualcosa, ma non so cosa, perché sono distratto da un odore tremendo come se qualcuno avesse spalancato la fossa settica, poi capisco che è il suo alito. Quindi, stordito dalle esalazioni, assisto alla auto-presentazione degli altri partecipanti. Presentazioni che, da subito, mi lanciano in un'universo alternativo popolato da creature di fantasia quali draghi, unicorni e scrittori talentuosi che non hanno avuto il successo che meritavano.
Eccoli di seguito, in ordine sparso (come me li ricordo) (avvertenza: alcuni potrebbero essere inventati, ma non mi ricordo quali):
- non so leggere tanto bene, ma scrivo per l'edizione locale de Il Tirreno.
- scrivere per me è un atto creativo, non sono altro che uno strumento della musa.
- mi sono appena laureata...(pausa drammatica)...al DAMS!!! Ora passo i giorni guardando telefilm, più che altro.
- ho frequentato un corso di scrittura creativa tenuto da Baricco alla scuola Holden. Adesso sono diventato uno scrittore creativo, e non sbaglio più i congiuntivi.
- si, si, scrivere e tutto, ma leggere? Io vorrei sottolineare l'importanza delle biblioteche. Io, per esempio, non ho mai comprato un libro, ma mica perché non me lo posso permettere, io me lo posso permettere, sia chiaro. Ma li prendo in biblioteca (e non li riporto).
- scrivo per me stessa.
- scrivo sul giornale parrocchiale.
- scrivo su un sito di recensioni musicali.
- scrivevo testi per un gruppo di amici punk.
- ho sempre letto il booklet dei CD che compravo. Ora non li leggo più perché li scarico, ma mi piace immaginare di scrivere canzoni.
- tre anni fa ho pubblicato un libro di poesie con una piccola ma coraggiosa casa editrice romana, nonnò non ho pagato, mi hanno cercato loro, non ho pagato, ho solo acquistato le copie che loro si sono offerti di stampare, le ho a casa, tiratura di duemila copie, le ho ancora tutte, se qualcuno è interessato me lo faccia sapere, il volume si intitola I frutti acerbi della mia estate infeconda, 25 euro trattabili. Accetto anche valute estere.
- conosco uno che scrive su un giornale.
- conosco il cantante dei Ciapasù.
- conosco il celebre drammaturgo Alfonso Faffalaffa.
- conosco uno che ha un amico che ha un vicino di casa che ha un fratello, che una volta ha consegnato le pizze alla redazione del Mucchio Selvaggio.
- ho fatto teatro per dieci anni in una compagnia amatoriale diretta da Massimi Castro.
- io sono notaio ma nel tempo libero ho scritto i testi per le canzoni degli Spanciau Ballett.
- ho vent'anni, faccio la professoressa di letteratura in un istituto professionalizzante, e sono reduce dalla scrittura di un romanzo autobiografico di quattrocento pagine.
- sono il responsabile della friggitrice al locale McDonald's, ma la mia ambizione principale è scrivere robe in italiano.
Ok, mi son detto, questa sembra la gara a chi ce l'ha più lungo.
- mi sono laureato ieri alla Sorbona di Parigi in antropologia culturale, ho scritto tre romanzi pubblicati dalla Heynaudi, suono nella filarmonica di Stocatso di sopra, recito, ballo, canto e fo di conto, mi diletto di astrofisica e faccio attraversare la strada alle vecchie.
Oh, ha vinto lui.

21 commenti:

gb ha detto...

io la cosa degli alberi la sapevo

Heike ha detto...

sei un rompi

Weltall ha detto...

Eh eh eh sappi che difenderò Uoccmén con le unghie e con i denti...opportunamente puliti e lavati, si intende ^__*

ALE ha detto...

ti sei scordato del promettente giovine che si bruciò in un solo istante!

gb ha detto...

ah, io stasera forse lo vado a vedere, quel film. ma davvero non dovrei?

bruant ha detto...

io sono riuscito a vedere solo 35 m di quel film poi o spengevo, o mi suicidavo.... ho spento... io quella degli alberi non la sapevo , grazie heike per la tua incofutabile cultura che a noi mortali ci insegni.

Heike ha detto...

gb, non andare. Salvati, almeno tu. (agli altri rispondo non appena mi riparte il cervello. Comunque grazie del sostegno amici)

Alessio ha detto...

Dire che non ti è piaciuto Watchmen è solo un tentativo di nobilitare la tua passione per i fumetti.
BWAHAHAHAHAH!!! Sono perfido, vero?

gb ha detto...

l'accorato appello di Heike l'ho letto troppo tardi. quindi:

parlando da "profano" - dato che non ho letto l'opera di Moore e Gibbons [per cui forse dovrei solo che tacere, ma vabe'] - il film NON mi è dispiaciuto. l'ho trovato esagerato [così tanto da risultare volgare, a volte], un po' confuso, spesso sbilanciato, ma non brutto o inguardabile. certo, magari in mano a un regista "serio" sarebbe stata tutta un'altra cosa, ma è andata così.
di sicuro, dal film si capisce che l'opera da cui è derivato è fantastica e incredibilmente complessa e che io sono un idiota a non averla letta ancora - il che non è proprio un pregio, per un film, ma se lo prendiamo come "atto d'amore" e bla bla bla ci sta anche bene.

detto questo, il tizio che fa Rorschach, con la maschera e senza, è fantastico

gb ha detto...

ecco, ho letto adesso che il film lo doveva dirigere Terry Gilliam.
non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.

Roberto ha detto...

vero, se ne parlò anni fa e ricordo che provai un brivido lungo la schiena. Ehi Heike, perchè non "scriviamo" un'antologia dei film che avrebbero dovuto essere "diretti da...". Gilliam-Uocceman è uno!

dario ha detto...

Oh, ma non e' vero.
La storia degli alberi, intendo.
Una volta ho sradicato un acero e le radici sotto sembravano un porcospino con un pistolino sovrasviluppato, mentre di sopra sembrava un cristo in croce.

Arthur ha detto...

Anch'io conosco Faffalaffa, è uno fico.

Anonimo ha detto...

ma non è che città cupa è lecce, no? perché mi pare di conoscere tutti sti tizi e ste storie, pari pari cazzo. incredibile, gente.
l'avv
(p.s. a proposito, io scrivo sul giornale locale e conto decine di romanzi incompiuti e blog incompiuti e tante altre eiaculationes precoces. gesù mi salvi).

Heike ha detto...

Allòr, eccomi qua d'incanto a rispondere all'incanto (ah ah ah).

@ weltall: amico, io ho letto quello che hai scritto, e c'hai ragione. Però il film fa cacare lo stesso, dai, dillo.

@ ALE: non potrei mai scordarlo, anche se volessi. Solo che si meriterebbe un post tutto per lui, non credi?

@ bruant: hai fatto bene, tu che potevi. Io ho fatto l'errore di volerlo vedere al cine, e ora non so per quanti anni ancora ripenserò a quegli otto euro che mi hanno abbandonato.

@ Alessio: questa cosa mi lascia umiliato. Non so perché, ma lo fa.
Con te non ci gioco più.

@ gb: vedi, a non darmi retta? Ehi, aspetta un momento: hai detto che non hai ancora letto W? Perché stiamo ancora parlando?

@ Roberto: yes, we can. Come ti ho già detto, comincerei da Tarantino che dirige 007.

@ dario: eehh...uhm...e infatti...ah...gli aceri sono gli...gli unici alberi per cui questa cosa non funziona. E' così.

@ Arthur: TU MENTI!

@ l'avvocato (avvocato?): questo conferma la teoria che tutto il mondo è paese. Non so che paese però. Forse Lecce.

Weltall ha detto...

Eh eh eh no no e no! Non lo dirò mai, neanche sotto tortura ^__*

Anonimo ha detto...

ma perchè io e te non siamo linkati?

il catt.sta

Heike ha detto...

Ma lo sai che ero convinto di si? Ma davvero. Mi sembrava anche di averti fatto pure pubblicità.
Bòn, rimedio all'istante a questa svista, purché tu infili più giocatori viola nel beast 11.

Anonimo ha detto...

io ti avevo tra i segnalibri, ma non nei links.
detto ciò, vedrò che posso fare (non psso mettere giocatori che non piacciono a cambiasso, che è lui che lo scrive per me il b11, in realtà)

il catt.sta

prostata ha detto...

Mi hai fatto venire voglia di recarmi in una realtà alternativa e laurearmi al DAMS per passare il resto dei miei giorni guardando telefilms, ovviamente venendo lautamente retribuito (anche in lattine di birra semipiene) per tutto ciò.

meeei ha detto...

io ho rinunciato ad iscrivermi as un corso di scrittura creativa perché temevo di trovarmi di fronte una situazione analoga. però, ce n'è da ridere èh? :D

mei