giovedì, dicembre 06, 2007

Grillparzer

Ispirato ad un fatto realmente accaduto nella testa di Elle.

(Panoramica ampia su un verde paesaggio. All’orizzonte grandi nuvole bianche che solcano un intenso cielo azzurro. La melodia de La Verde Stagione accompagna la visuale, per poi lentamente dissolversi. Una profonda voce baritonale introduce e commenta la storia che ci accingiamo ad ascoltare...).
La nostra storia ha inizio in una piccola fattoria, laggiù, tra i verdi e grandi pascoli degli altipiani. Erano gli anni delle grandi gelate invernali, e dei grandi raccolti di grano in estate. Erano anni nei quali tutto sembrava più vitale ed imponente che mai, e molto tempo dopo avremmo potuto ripensare a quell’epoca come ad un periodo di continue sorprese.
Ma questa storia non parla di grandi eventi, oh no, racconta invece delle avventure di una piccola creatura, un cucciolo che dimostrò a tutti come un cuore puro poteva riuscire in grandi azioni, nonostante le più grandi avversità. È la storia di Grillparzer, cane coraggioso.
(Un gruppo di cani in un cortile assolato. In particolare una torma di cuccioli scodinzola festante attorno alla madre, saltano, giocano, corrono. Uno di loro sbatte continuamente contro pali, zappe, muretti, ruote. Cade in buche, fossi, pozzanghere. Inciampa. Scivola)
Quella sera, nel caldo della cuccia, mentre i fratellini giacevano addormentati, Grillparzer confidò alla madre il suo più grande desiderio.
- Mamma.
- Dormi.
- Mamma.
- Dormi, Grillparzer.
- Mamma, quando sarò grande voglio fare il cane guida per ciechi. Anche se oggi vivo in una remota provincia, anche se sono piccolo ed imberbe, anche se le convenzioni sociali vorrebbero ch’io rimanessi qui alla fattoria per aiutare tu, mio padre ed i miei fratelli nel vostro lavoro di cani da fattoria, io con tutto il mio cuore desidero fare il cane guida per ciechi.
- Non puoi fare il cane guida per ciechi.
- Perché no?
- Perché sei cieco, Grillparzer.
E lo stesso ottuso spirito di proibizione Grillparzer lo avrebbe incontrato quando, pochi anni dopo, si sarebbe recato nella grande città per inseguire il suo sogno. La burocrazia, le lungaggini, l’ottusa indifferenza di chi, per meschinità o forse per invidia, intendeva impedire al nostro eroe di diventare il primo cane guida per ciechi cieco al mondo. Il primo si, ma anche il più grande di tutti.
Riuscì a convincere il professor Bobtail, il burbero preside della scuola per cani guida per ciechi ad ammetterlo ai corsi, e si dimostrò il più tenace degli studenti, riuscendo a sopperire, con la sola forza di volontà e la testardaggine, sia al suo lieve difetto fisico sia all’ostruzionismo del mondo accademico. Si diplomò col massimo dei voti, e il suo attraversamento al semaforo divenne uno standard studiato per anni nelle migliori scuole per cani guida per ciechi di tutto il mondo. Alla cerimonia di conferimento del diploma, infine, tutti capirono di avere sbagliato nell’avere osteggiato il sogno di Grillparzer. Come migliore studente dell’anno, ottenne le raccomandazioni che gli valsero l’incarico di cane guida per il celebre cantante soul (cieco) Gigi D’Ascello.
Purtroppo, come molti di voi sapranno, la carriera di Grillparzer ebbe un tragico epilogo proprio al momento del suo massimo trionfo. Dopo un concerto di D’Ascello in piazza del Vaticano in onore di monsignor Cammello Roviny, Grillparzer e D’Ascello non s’avvidero di un grosso autoarticolato che trasportava sei tonnellate di traversine d’acciaio, e vi lascio immaginare quello che successe (Roviny si salvò per miracolo).
Certo, ci sarà sempre qualcuno pronto a speculare sulla tragedia, qualcuno che dirà “ah, io lo conoscevo bene”, come c’è stato qualcuno pronto a giurare che Grillparzer e D’Ascello non andassero affatto d’accordo, e che le ultime parole del cantante siano state “Cane di merda lasciami la gamba”, ma noi non seguiremo questo sensazionalismo scandalistico.
A noi piace ricordare Grillparzer come l’eroe che è stato, e in cuor nostro speriamo, anzi ne siamo certi, che anche quel giorno Grillparzer non sbagliò, e che il camion lui l’aveva sentito arrivare.
Solo ha scelto di aiutare gli altri ancora una volta. Ha scelto di dare la sua vita per salvare il mondo dalla musica di Gigi D’Ascello.

Bella la foto, eh? Ritrae Grillparzer mentre si beve una birra insieme ai tecnici di scena di D'Ascello, durante le prove dell'ultimo concerto.
PS: la trovate, insieme a tante altre, su Flickr.

3 commenti:

madmac ha detto...

discreto, continua a provare.

( @ R d ° ha detto...

una domanda ti devo fare sennò non mi farà dormire... ma è veramente accaduto nella testa di L.? cioè, perchè mi sembra di averlo visto un cagnolino con gli occhiali da sole, ieri sera.

NN

-harlock- ha detto...

Tu sei completamente pazzo.
Per fortuna.