lunedì, marzo 03, 2008

Appedate Niccùlo

La prima considerazione da fare è che, se si vuole dare un insegnamento morale, lo si deve fare in maniera sottaciuta, che alla ggente ci scassa che arrivi te e gli dici come deve vivere la sua vita, 'sti ingrati.
Secondo, se proprio non resisti e vuoi a tutti costi insegnare ad essere umani adulti come fare per non pestare troppe merde nelle loro miserevoli vite, rivesti da aneddoto quello che racconti, così che uno ci crede oppure no, fatti suoi, ma deve arrivare alla fine e dire "ammapperò, che c'ha raggione, devo proprio smetterla di spiaccicare le vecchie con il SUV".
Terzo, fai finta di partire da una esperienza personale, che sottolinei il vissuto come fonte di saggezza e che ti mostri sotto un aspetto tutto sommato gradevole e rilucente di esperienza sanificatrice (che non si vada in giro a dire che le sparo grosse e invento, gente, qui si parla di VITA VERA).

Qualche settimana fa stavo lavorando non so più a cosa, ero in fila alla banca (alla posta? al bar? boh) ad aspettare il mio turno, mi telefona Peephee e mi dice che voleva dirmi questo e quello e se ci andavamo al cinema a vedere il film dei Coen e io, che era arrivato il mio turno, un po' lo stavo a sentire e un po' no e alla fine gli faccio scusa ma non posso parlare tanto, è il mio turno e la tizia qui davanti mi sta chiedendo qualcosa e non so cosa e lui mi dice ok, ci sentiamo dopo, ma facci un post su questa cosa e io gli dico ok, si può fare, ottima idea.
Ecco fatto.
(questa era la parte dell'esperienza personale)

Poi giorni fa (no, dico, continua la fase dell'esperienza personale come vissuto) vengo a sapere che mi si sposano tre amiche, che poi due sono amiche di Elle quindi amiche per interposta persona, ma per semplicità dico che mi si sposano tre amiche e basta lì. Quindi, mentre riflettevo sulla variante incostanza della vita che mi fa venire a sapere queste cose, che la Valeria che si sposa in chiesa per me è tipo una roba come se Pecoraro Scanio dicesse "scusate tutti, ho capito qual'è il mio posto nel mondo e non è qui", cioè una cosa inconcepibile.
Allora ho pensato che - senza alcuna ragione comprensibile - avrei dovuto stilare un coso decalogo di regole da seguire per tutti coloro che, non avendo mai assistito ad un matrimonio, si trovassero in procinto di.
Cose da evitare ad un matrimonio*
- arrivare alla messa in cuffia e costume e chiedere a tutti "andiamo a farci il bagno?";
- avvicinarsi al prete prima della cerimonia e sussurrargli "so cosa hai fatto ieri". Poi fissarlo con odio per tutta la messa;
- piangere rumorosamente e ogni tanto gridare "oh Signore, perchè lui?! Era tanto buono!";
- accettare scommesse sulla data del divorzio;
- indicare la madre della sposa e gridare "Sei una di loro!"
- presentarsi con un post-it sulla fronte con scritto LAVARSI;
- chiedere a una delle damigelle di fare uno spogliarello sul tavolo del ristorante, dicendo "dai, con quella faccia lì..."
- fare una scenata allo sposo, accusandolo di avervi fatto perdere la finale del torneo provinciale di lotta femminile nel fango per il suo stupido matrimonio;
- alla fine della messa urlare "DEVI DIRE CHE PUO' BACIARE LA SPOSA!";
- avvicinarsi al tavolo del buffet dicendo "ma che gentili, grazie, non dovevate..." e affondare la faccia nella torta nuziale;
- presentarsi a tutti come "quello di fronte";
- imitare il rumore del treno mentre si fa la fila per la comunione;
- ridere istericamente al momento dello scambio degli anelli;
- chiedere al cameriere se può cambiarvi la forchetta ogni dieci minuti;
- riempirsi di confetti le tasche della giacca, dicendo "sono per il cane";
- dopo il pranzo, avvicinarsi allo sposo e posargli un foglietto davanti, dicendo "il conto, prego";
- alla fine della cerimonia dire alla sposa che è stato tutto molto bello e divertente, ma che adesso vuoi i soldi;
- durante il pranzo, fare un brindisi alla memoria di tutti coloro che, nella storia, sono stati uccisi utilizzando gas velenosi, e poi scoreggiare in maniera tremenda;
- al momento della foto, mettersi dietro lo sposo e fargli le corna con la manina.

* grazie a Daniele Luttazzi e alle sue 101 cose da evitare a un funerale

Nella foto
: Marty Feldman lo sa, ma non lo dice.

10 commenti:

Bartolomeo Pestalozzi ha detto...

Pensa che io medesimo, scapolo impenitente vanamente concupito da frotte di femmine in età da marito, mi sposerei solo per invitarti e vederti fare quelle cose che hai scritto. Perché tu le faresti tutte, altro che evitarle! :-)

Weltall ha detto...

Bellissima la penultima!!!
Una di quelle cose che ti risolvono il pranzo nuziale ^__*

VelaPoma ha detto...

avvicinarsi allo sposo e con fare ammiccante urlare "ci sa fare la tua maialona a letto, eh? eh? .. garantisco io" culminando il tutto con un gesto d'intesa (tipo occhiolino).

Carla ha detto...

Peccato che non eri al mio matrimonio ,avresti vivacizzato un pò la giornata!!

marina ha detto...

Acc! Avresti dovuto dirmelo prima che ai matrimoni non ci si portano via i confetti per il cane!
ciao marina

Watkin ha detto...

Se trovo un'amica compiacente mi sposo in chiesa (il Vaticano sarà sufficiente?) e ti invito.

madmac ha detto...

wow, ti sposano addirittura tre amiche!
ma chi fa il maschio?

madmac ha detto...

mannaggia, era "ti si sposano"... odio quando rovino una battuta

Heike ha detto...

@ BP: mi considero già invitato, e comincio a prepararmi.

@ weltall: in effetti è la mia preferita.

@ velapoma: lei è un gentleman

@ carla e marina: next time!

@ watkin: ci conto (seee...)

@ madmac: mi spiacere, io non parlare tua lingua (biforcuta)

gaia ha detto...

Urlare "oh yeahhh, baby!" dopo aver baciato la sposa/lo sposo con la lingua, appena fuori dalla chiesa, non si può fare?????