lunedì, luglio 07, 2008

Voglio solo nemici

Ieri sera, come se niente fosse, siamo andati a cena fuori, e la frittura di pesce era tanto unta che oggi ho sudato direttamente olio di semi. Però il posto era carino e la compagnia degli amici piacevole.
Anzi, dirò di più: è stata proprio una bella serata, una di quelle che rasentano la perfezione.
Birra fredda, pesce fritto, una piacevole brezza estiva, mangiare all'aperto, niente zanzare, amici, chiacchere, la felicità inattesa della bel
Che è?
Ma..
Che è 'sta roba?
Chi...chi sono QUELLI?
Mentre ero impegnato nella spolpatura accurata del filetto di un non ben identificato animale marino, salivano sul palco del bar, non abbastanza defilato ahimè, i Santiago, la cover band dei Litbiba.
La
cover band
dei
Litfiba.
Le cover band sono il peggio del peggio della peggiore musica.
Solo una cosa è peggio di una cover band: una cover band dei Litfiba.
Comunque, se devo essere sincero, non erano nemmeno malaccio, e poi poteva andarmi peggio: potevano esserci i Litfiba.
...
Però una cosa me l'hanno fatta pensare, mentre suonavano, poarèti, nell'indifferenza generale, su un palco montato di traverso accanto ai bagni chimici della Sebach*, e questa cosa che pensavo era ma come se li scelgono i gruppi o comunque gli eventi, quelli che gestiscono i locali? O meglio, come fai a inventarti un modo per essere originale e attirare pubblico, e com'è che ti viene in mente di chiamare la cover band dei Litfiba? Voglio dire, che malattia degenerativa hai?
Voglio dire, ad aprire un locale siam bòni tutti, ma a trasformarlo in un posto trendy, fygo, groovy, spazials, che ti ci vengono i calciatori e le veline e Jerry Calà, insomma, son cose che richiedono un certo impegno, posti tipo il Briallonaire, o il Twiga**, posti che in confronto al Forte dei Marmi ci va la signora che pulisce i bagni dell'autogrill (con tutto il rispetto alla signora) (e all'autogrill).
Mi son risposto che ci vuole uno sbraco di soldida investire in public relations e marchette genio.
...
Mi ricordo che in Irlanda c'era un posto, ci saremo andati tre volte in due giorni, che si chiamava Couch Potato, e te entravi e potevi ordinare tutto quello che volevi, purchè fossero patate.
Arrosto, e con vari e gustosi condimenti, ma patate.
Gente, era fighissimo, e sempre pieno (non è vero, lo dico per spararmi le pose), e le patate era buone.
Ecco, io se mai dovessi aprire un giorno un posto dove si mangia, farei una cosa del genere (e mai inviterei a suonare la cover band dei Litfiba). Si, farei un posto dove si mangia una cosa sola, tipo la Casa della Frittata.
- Buonasera signori, mi chiamo heike e sarò il vostro cameriere per questa sera. Avete già deciso cosa prendete?
- Ma...veramente no. Non abbiamo neanche il menù.
- Pardon messiè, errore mio, Ecco qua. (porge un post-it con scritto MENU': frittata) Cosa prendete?
- Ma...io...prendo una frittata.
- Ottima scelta signore. E per lei madàm?
- Un frittata.
- Benissimo. Arrivano subito
Sarebbe il mio sogno.

* Io ci son rimasto malissimo, quando ho scoperto che Sebach (che pronunciavo Zebah) non è un'azienda tedesca multinazionale con il monopolio mondiale dei bagni chimici. Son di Certaldo, quelli della Sebach, e Sebach vuol dire SErvizio BAgni CHimici. I miei sogni muoiono uno alla volta, ogni giorno, tutti i giorni.
** Il Twiga. Mio babbo c'ha il cappellino del Twiga, quello con la giraffina, e vai te a sapere come c'è finito a casa mia. Lui se se lo mette in testa quando piove, e con quello va a dar da mangiare ai conigli. Che secondo me vuole trasmettere un messaggio ai conigli, con il cappellino, e il messaggio è conigli non affannatevi troppo, ogni gabbia può diventare una festa, ma anche il contrario.

13 commenti:

Ed! - il blog a fumetti ha detto...

ciccio, ma l'hai letta la mail che ti avevo mandato? no, ma l'avevi letta tutta?
no perchè sennò ci faccio la figura dello stronzo. E se invece l'hai letta... la faccio lo stesso.

Faina ha detto...

"Son di Certaldo, quelli della Sebach, e Sebach vuol dire SErvizio BAgni CHimici. I miei sogni muoiono uno alla volta, ogni giorno, tutti i giorni."
Troppo forte! mi ha fatto sbregare dal ridere!

Bartolomeo Pestalozzi ha detto...

Guarda, se hai bevuto la birra con la frittura di pesce, ti meriti altro che la cover band dei Litfiba!!! Ti meriti come minimo la cover band dei Beehive...

gb ha detto...

ma poi i litfiba non si erano sciolti? la cover band di una band che si separa non dovrebbe fare altrettanto?

comunque anche io ho visto una cover band dei litfiba una volta
credo siano ovunque

Heike ha detto...

Tralascio Ed, che ho già fatto.

@ faina: era inevitabile. Faccio sempre questo effetto, soprattutto se mi si guarda in faccia.

@ BP: ho inteso male o stai parlando male dei Beehive? Spero di aver inteso male...

@ gb: dio mio...sono OVUNQUE! Saranno mica loro in persona...potrebbe essere un modo per riciclarsi...

Ed! - il blog a fumetti ha detto...

tra l'altro domenica, qui a Grugliasco (vabbè, Torino) suonavano invece i GemBoy con alla voce nientepopòdimeno che... sì, Cristina D'Avena. Immagina cosa possa essere venuto fuori.
Io però mi son perso l'evento. Ma avevo un buon motivo. Sono minchione.



Un posto dove danno via la patata così, è il mio sogno!


P.S.: sapevi vero che i BeeHive si sono riuniti? (oddio magar l'avevo letto proprio qua sopra)

elle/AHHHHHHHHH ha detto...

Nooo, mi sono persa Cristina D'Avena!
Le cose belle succedono solo su al Nord.

Anonimo ha detto...

beh, per dirtene una: ricordi la MIVAR la famosa produttrice di televisori negli anni 80? Eh, non era chessò una grandiosa marca Polacca o Giapponese ma bensì di MIlano VARese... Pensa te!

ciao
Mikè - Vr

Watkin ha detto...

In questo esatto momento sto mangiando frittata (di zucchini, con menta). Vorrà dire qualcosa?

Heike ha detto...

Che mangi un po' quando ti pare. So' le tre, so'! Ti pare questa l'ora di mettersi a tavola? Questa casa non è un albergo! E allora!

Anonimo ha detto...

E' l'inverno dell'anno 2001, siamo approdati nel nuovo millennio, ma qua a Firenze, per tutti i musicisti indigeni, è sempre il solito fottutissimo inverno fiorentino, pieno di birrerie per turisti BRIAHI e discoteche per fighetti impomatati. La musica, quella vera, quella suonata e sudata, quella a tutto volume e a volte scazzata è ormai esclusiva di grandi artisti o relegata in pochi locali sparsi per la Toscana. E' in questa atmosfera che nasce l'avventura SANTIAGO...

Anonimo ha detto...

Il problema non è la frittura bisunta con olio di grasso cinese, non è la birra fredda che faceva onco, non è il gruppo che veniva pagato per suonare vicino ai cessi, il problema sei te che frequenti un posto come quello, ISOLA OPEN SPACE a Firenze, altro che Irlanda. Impara a fare scelte consapevoli perchè immagino che a te non ti paga nessuno per mangiare frittura bisunta nella brezza made in Bardi che emana quel gioiello limpido di fiume che noi chiamiamo Arno!

Heike ha detto...

Ammazza oh che alterigia.
La frittura comunque era bòna.
La bira pure.
Quanto alle scelte consapevoli...mi sento punto nel vivo, hai offeso la mia sensibilità, hai rimarcato la mia incapacità di operare adeguatamente al mio contesto nella realtà che ci circonda, uscendo con i miei amici.
Dannazione, un altro errore.
Sono un uomo inutile.
Anzi, disutile.
Grazie anonimo, che mi hai aperto gli occhi.