martedì, aprile 29, 2008

Girare intorno al mondo, ma piano, che sennò poi vomito

Salve a tutti! Hallo everybody! Hola todos! Salven a tutten! Vi ricordate di me? Certo che si, sono Dante Chianti, l'indefesso viaggiatore ed esploratore delle più remote lande del globo, pronto a lanciarsi nelle missioni più pericolose, dall'attraversare a piedi il deserto del Gobi con una sola bottiglietta d'acqua (perdipiù Tesorino, che fa schifo e sembra d'essere in ospedale) (era anche sgasata e calda, sembrava piscio di cammello) (anzi, poi ho trovato un cammello e vi garantisco che il suo piscio era più rinfrescante) (infatti ho svuotato la bottiglia - che a me l'acqua Tesorino mi fa schifo - e l'ho riempita con la pipì del cammello), dicevo, dall'attraversare a piedi il deserto del Gobi con una sola bottiglietta d'acqua (perdipiù Tesorino, che, al raggiungere la cima del K2 con la mano destra legata dietro la schiena e reggendo con i denti un bicchiere di olio pieno fino all'orlo, senza versarne una goccia, fino alla mia impresa più eclatante: ascoltare per dieci minuti di fila un comizio di Massimo D'Alema senza morirne.
Ma non sono queste quisquilie l'argomento del mio intrattenervi, oggi. Sono infatti qui per, come altre (una) volte prima di questa, introdurvi al meraviglioso mondo del polilinguismo, datochesi io conosca circa trecento delle duecento lingue parlate nel mondo.
E non lo dico per vantarmi.
Infatti, se lo dicessi per vantarmi, vi chiamerei merdacce.
Dunque merdacce cari lettori, oggi vorrei guidarvi nel meraviglioso mondo della lingua di coso lì, Nicce, e di quell'altro con la ics nel cognome, quello coi baffi, dai, che c'aveva la ragazza di Motta di Livenza, porca miseria...Marcs, Carlo Marcs! Ecco.
Insomma, oggi si parla tedesco.
Cominciamo con frasi di uso comune, che potrete usare nei vostri soggiorni nella terra di coso, il poeta con le forcine, Reinermariarilche:
Ich bin Heike (io sono Heike)
Wo ist der touristbureau? (dov'è l'ufficio del turismo?)
Ach, ich bin ein sbadaten, ahr ahr ahr (accipicchia, sono proprio uno sbadato, ah ah ah)
Entschuldigung bitte, ist das Schuh ihr? (scusi, è sua questa scarpa?)
Du bist dumm (tu sei stupido)
Jude! (mi scusi, agente)
Ma veniamo a concetti più complessi. Come si risponde alle frasi idiomatiche più comuni, lassù nella terra del celebre compositore sordo, quello che gli piaceva la cugina, dai, che gli hanno pure fatto il film, eh, Betoven. Ecco, come si risponde:
D - Wo vienen du? (da dove vieni?)
R - Thank you very much (dall'Italia)
D - Was orarien ist? (che ore sono?)
R - Thank you very much (le sei)
D - Was ist das? (cos'è il Das?)
R - Ist en specien bin Pongo (è una specie di Pongo), thank you very much (ciao).
E così via.

Vostro Dante Chianti, gentiluomo.

4 commenti:

gb ha detto...

io avevo una professoressa al liceo che parlava qualsiasi lingua in questo modo, anche (soprattutto) l'italiano.
lei insegnava italiano.

tzi.....aroundino ha detto...

scommetto pero' che nessuno di voi conosce il..........( giargianese)

Daniel ha detto...

Thank you very much! (Bel post!)

Verrocchio ha detto...

Che grande indefesso che sei, Dante!


P.S.: son passato per Motta di Livenza e ho domandato di questa concittadina illustre, ma lì dicono che la donna di Marcs fosse di San Stino di Livenza (c'è una querelle in corso da almeno un secolo e nessuno è riuscito a mettere la parola fine).