lunedì, giugno 11, 2007

In provincia di Brescia ci son stato con la Elle, era un po' triste molto grande

Mentre i guerriglieri della giustizia viaggiavano verso Roma bloccando i treni per non pagare il biglietto ("oh, Bushmerda non lo paga mica l'aereo per venire in Italia, allora non lo voglio pagare neanche io il biglietto" "va bene, allora vi facciamo lo sconto, basta che smettete di fare casino" "sei un fascista! Controllore fascista! Limiti la mia libertà di movimento!"), mentre quel simpatico mattacchione del senatore amico di tutti Gustavo Selva si faceva venire a prendere da un'ambulanza per superare il traffico e arrivare in orario in televisione, mentre tutto il mondo si scandalizzava alla scoperta che i parlamentari vogliono il gelato gratis (oltre ai pasti, il cinema, il teatro, il parrucchiere, l'aereo, il treno, l'auto, la scorta, la copertura sanitaria e dentistica, forse persino i lifting), ebbene, mentre tutto questo succedeva in Italia, noi ci dirigevamo verso il profondo nord, terra di leghisti, polenta e PIL (ah, i bei luoghi comuni che mi facilitano la vita).
La provincia di Brescia non è male, se sai che comunque ci sei solo di passaggio.
A parte il caldo tropicale, ecco due o tre cose che ricordo di questo viaggio allucinante:
- il caldo tropicale (ah, l'avevo già detto?);
- il caldo tropicale;
- la marmellata di moscerini che si era prodotta sulla parte anteriore della Peugeot dopo aver attraversato la pianura padana a 130 km/h e oltre;
- la capillarità e diffusione dei motel a ore in Lombardia (forse voi popolo del nord non ci crederete, ma da noi non ci sono);
- l'albergo (non a ore) arredato negli anni '70 da un architetto pazzo che odiava l'umanità e voleva renderla infelice creando orrori su orrori;
- il caldo tropicale;
- il raffreddore che mi ha fatto venire l'aria condizionata in macchina;
- la colazione in albergo: sarà il mio retaggio provinciale, ma tutte le volte che sento dire colazione continentale o colazione a buffet e poi vedo un tavolo con le monoporzioni di marmellata di arance, io mi emoziono tantissimo, mi sembra di essere in gita alle medie;
- la pianura padana è tanto piatta da essere noiosissima;
- nei piccoli paesi di provincia esiste ancora quello che si chiama spirito di paese, e la gente si saluta e tutti si conoscono e chi ti vede per strada ti riconosce per quello che sei: uno straniero;
- gli amici di Elle sono sempre meravigliosi, anche quelli che non leggono il mio blog.

Oggi è stato un post un po' così, ma sono stanco, mi devo ancora riprendere dal caldo tropicale, poi ne ho da fare di ogni. Comunque, se ho contato bene i giorni domani torna Medicina Ottusa, e poi mercoledi racconto, se mi va e mi autorizzano, qualcosa del matrimonio, come chiede Skiribilla.

3 commenti:

Artemisia ha detto...

Non ho capito una cosa: faceva caldo a Brescia? :-)

Accakappa ha detto...

un caldo tropicale...

Daniel ha detto...

IO sono della provincia di Brescia (Desenzano per la precisione, che è sul confine con il Veneto) e nelle ultime due settimane ha piovuto quasi tutti i giorni. Nonstante questo fa un caldo ...tropicale. Tutta colpa dell'umidità ...tropicale!
Stamattina ad esempio mi sono fatto 10 km in bici e sotto la pioggerella che potrebbe definirsi estiva si sudava fes (che significa vermanete tanto)