mercoledì, novembre 15, 2006

Io non ho paura

Quando eravamo ragazzini, io e i miei amici avevamo una passione veramente grande per il paranormale. Forse era l'idea di penetrare il mistero, o la possibilità di vivere avventure al di fuori dell'immaginazione, ma ci capitava spesso di pensare cosa avremmo fatto se ci fossimo trovati in una situazione tipo quelle di Ai Confini della Realtà. E non solo, bastava pochissimo per dare fuoco alle polveri e cominciare a immaginarsi misteri nascosti ovunque, che a noi X-Files e Martin Mystere ci facevano una pippa.
Cose che mi vengono in mente a caso:
- una sera che io, Nello e Gabo abbiamo visto una luce in cielo e abbiamo gridato "UFO UFO" (Gabo la mattina dopo telefonò al centro ufologico per la segnalazione);
- una notte, mentre dormivo (avrò avuto tredicianni) fui svegliato da un urlo, e rimasi paralizzato dal terrore, non riuscivo a capire se me l'ero sognato o no, e passai tutta la notte con gli occhi spalancati (e non me l'ero sognato, l'avevo sentito davvero);
- una volta che Urakidany trovò nel cassetto del suo comodino una busta con dentro delle biglie di vetro nero, e nessuno ce le aveva messe, e non ne ha mai saputo l'origine;
- una sera d'estate che guardavo la televisione, ero solo in casa, e sento un rumore alle mie spalle, c'è qualcuno dietro di me, un'altro rumore, mi volto e non c'è nessuno, ma sono sicuro, qualcuno prima c'era;
- quella volta che volevamo fare uno scherzo telefonico, ma sbagliammo numero, e dall'altra parte non ci fu niente, nessun "pronto", sono qualche secondo di silenzio e poi la voce di qualcuno che piangeva.
E poi le storie di Kasper Hauser, dei lupi mannari, le scomparse misteriose, l'autocombustione umana, i delitti senza colpevole, l'enigma della Mary Celeste, Atlantide, le fotografie dei fantasmi (ce n'era una che ha ancora il potere di inquietarmi, anche se so che è falsa, ma è tanto forte il potere di quegli anni, che ancora funziona. La foto è qui)
Cosa è cambiato da allora? Ai fantasmi non ci credo più, agli Ufo nemmeno, chissà, magari davvero crescendo si perde la capacità di farsi stupire dallo straordinario perchè inconsciamente lo rifuggiamo, e la magia, me ne sto convincendo, non ama farsi trovare da chi non la cerca.

2 commenti:

Weltall ha detto...

Ah, quanti ricordi mi ha riportato alla mente questo post!
Cmq credo tu abbia ragione, quando di ci che crescendo si perde quel qualcosa che ci permette di lasciarci affascinare dal mistero o dall'inspiegabile...forse perchè crescere e maturare ci porta a razionalizzare un po' troppo.
Non mi dispiacerebbe cmq provare ancora quelle sensazioni
^_____^

kermit ha detto...

...e quella volta che in prima media avevo portato a casa una registrazione d'inglese da sentire e l'ho inserita nello stereo di salotto e la cassetta non si avviava ma io e la mia amica di quel pomeriggio sentimmo un lamento lontano, non un rumore meccanico ma un suono di una voce registrata disturbata ma udibile...il fantasma nello stereo...
E chi ci crede più ai fantasmi....agli ufo non ci ho mai creduto per davvero, da piccola, anche se a volte ho anch'io sperato d'incontrarli.
Finché arrivano voci vicine che nella vita di me grande portano testimonianze di presenze dall'aldilà e affermano che la porta è aperta... Certo si può dubitare, razionalizzare, screditare, fare finta di niente, ma quel nodo alla gola misto di ansia, aspettativa e peché no allegra friccichina paurosa speranza, torna a farsi sentire:AIUTO!