lunedì, febbraio 12, 2007

ch'Ennoia

Ora, io mica ce l'ho con nessuno. Figuriamoci, a volte faccio anche la figura del bimbaccione al quale stanno simpatici tutti, che volemose bene, che semo tutti nella stessa barca, che ma si figuri prego dopo di lei. Detto questo, io proprio non capisco tutta questa polemica sui Dico. O meglio, la capisco, alla fin fine non mi stupisce, ma mi rattrista vedere che a pensar male si fa peccato ma ci si becca. Mi viene anche da pensare che a essere di sinistra non si fa neanche fatica, e questo è incredibile, perchè a sinistra c'è D'Alema che quando pensi che è in Parlamento anche con i tuoi voti ti verrebbe voglia di iscriverti al Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei, che almeno gli stai un po' lontano (e invece mi immagino questa riunione segretissima, questa iniziazione necessaria per entrare nel partito che devi portare un fiasco da 125 cl di sangue d'ebreo e giurare sulle ceneri di Hitler mentre suona Wagner e tutti gridano in tedesco, e a un certo punto ti senti battere sulla spalla, ti volti e c'è D'Alema che ti dice "guardi che i calzini blu non ci vanno proprio con i mocassini marroni"). Insomma, nonostante tutto mi sembra che essere di sinistra sia anche troppo facile, perchè vedi che alla fin fine viene fatta una cosa di sinistra come riconoscere dei diritti civili e patrimoniali a chi non ce li ha, e la destra - o meglio, tutti quelli che da elettore di sinistra percepisci come destra - si mettono a urlare come galline spennate - e il meglio è Schifani, che adesso che è all'opposizione non sa che fare, e sbatte contro le finestre come i mosconi. Perchè tutto questo livore contro la parte avversa alla fine lo capisco, non lo apprezzo ma lo capisco, e non mi stupisco per l'esilità delle argomentazioni contro i Dico. Tipo che la famiglia, i valori, la tradizione. Che poi come argomento la tradizione non vuol dire niente, perchè prima del motore a scoppio c'era il vapore, e prima ancora le mucche, ma nessuno si straccia le vesti contro il motore a scoppio perchè è contro le nostre sane tradizioni (con tutto che il motore a scoppio fa male, soprattutto quando scoppia). Ma l'argomento più bello, quello che mi fa spisciare dal ridere (si ride per non arrabbiarsi) è quello che dice "fare questa legge significa permettere agli omosessuali (ma è una parola troppo politicamente corretta, in realtà in cuor loro pensano RECCHIONI, così grosso, urlato) di adottare i bambini, e poi dopo loro ci fanno la pedofilia e la mettono sull'internet", con un triplo salto mortale nella logica che a noi Aristotele con i suoi sillogismi ci fa una sega, ci fa. I campioni di questa moralità appiccicosa e imbarazzante, che piega tutte le peggiori fobie del mondo a interessi di parte (permettere a un convivente di entrare nell'asse ereditario diventa la causa scatenante del male del mondo, mafia, bullismo e errori arbitrali compresi) sono principalmente tre: la Casa delle Libertà - ora, io non voglio fare sempre i soliti discorsi, ma è possibile che a difendere la famiglia ci siano un settantenne Plutocrate che tradisce la moglie ogni volta che parla, un Ciellino divorziato e risposato con una miliardaria figlia di cementificatori e immobiliaristi, un Fascista della prima ora che le donne in cucina e gli omosessuali (vedi sopra) al Kampf, e infine un povero Malato che mentre parla di secessione e minchiate varie sbava su tutto il bavaglino; la seconda squadra di campioni è quella della CEI, con Ruini che è un mago, prima spara a zero, poi chiama Ratzinger e gli dice cosa deve dire, in modo da poter andare in giro con la faccia di quello che le spara addirittura prima del papa. Aw, Ruini, Ruini, no, voglio dire, Ruini; infine, e qui non si sbaglia mai, la corazzata del giornalismo italiano, che Cogne è ancora un caso di attualità (a volte pure Marta Russo, e forse anche l'omicidio di Cesare) e la cronaca nera va alla grande, poi quando devi parlare di temi che riguardano l'etica e la morale (e quindi ci vorrebbe come minimo un po' di basso profilo) si sparano dei titoli come quelli di Studio Aperto, con i giornalisti che leggono le dichiarazioni di Prodi scuotendo la testa. Scaletta tipo di Studio Aperto:
- Previsioni del tempo
- aggiornamento su Cogne
- strage in (posto qualunque)
- ennesima dichiarazione cretina di (esponente a caso del centro sinistra)
- le vacanze delle veline
- le vacanze di Boldi
- ondata di (caldo se è estate, freddo se è inverno)
- le vacanze di uno del Grande Fratello.

Mia piccola e povera Italia.

4 commenti:

Davide ha detto...

Caro signor AccaKappa, ti leggo mentre qui nella profonda padania piove... ci voleva dopo un pò di giorni d nebbia, benzene e pm10... Con la pioggia capita di essere un pò giù ma a leggere il tuo blog ci si risolleva e ci si sente meno soli.

Complimenti tutto qua.

Un caro saluto
Davide

Anonimo ha detto...

attenzione, attenzione.
dopo questo blog diei che non niente da replicare, Le faccio i miei complimenti. Non avrei potuto scrivere di meglio (magari avrei messo il CEI al primo posto) ma comunque noto una certa convergenza di opinioni, sarà un segno....
g
ma chi è veronica lario?
cioè è fica?

Accakappa ha detto...

grazie ragazzi, ogni tanto mi scappa la polemica e fa piacere sapere di non essere proprio soli...cmq la veronica lario è la raga di Silvio, quella sposata (ma dove cacchio vivi, in una grotta?)

Weltall ha detto...

Ci tenevo a segnalare, tra i difensori della famiglia, un personaggio tutto sardo: tale don Massimiliano Pusceddu, fondatore del movimento Apostoli di Maria (speriamo non legga la DeFilippi altrimenti ci fa subito un programma), afferma che "quello del Governo è un progetto blasfemo, chiaramente ispirato dal Demonio, che vuole seminare zizzania e distruggere dalle fondamenta l'istituzione della famiglia, luogo dell' evangelizzazione". Il suo impegno per la causa "pro famiglia", esercitato anche in sede di messa seguita da fiaccolata, gli è valso il plauso delle gerarchie ecclesiastiche...se non sono soddisfazioni queste...