mercoledì, aprile 11, 2007

Casa di foglie

Per qualche motivo mi sento molto triste, per cui oggi faccio la rece di un libro che ho letto tempo fa, un libro terrorizzante, che fa paura. Nel 2000, dopo averne pubblicate alcune parti su internet e aver generato una specie di culto, esce il primo libro di M. Danielewsky, House of Leaves, tradotto in Italia nel 2005 dalla Mondadori con il titolo Casa di Foglie. Lo dico subito: è un libro di paura. L'ho comprato perchè mi hanno colpito, nell'ordine:
- la bellissima copertina;
- il massiccio numero di pagine;
- la meravigliosa veste tipografica, con pagine intere di note che hanno a loro volta delle note, variazioni incredibili di font e dimensione dei caratteri e anche altre particolrità che potete vedere qui.
Nell'originale la parola casa è sempre scritta maiuscola e in azzurro, in questo modo: House, mentre la Mondadori ha optato per un cambiamento di carattere tipo questo: Casa. Questo tanto per fare un esempio.
Perchè fa paura? Perchè certe cose fanno paura, punto e basta, perchè tutti hanno paura del buio e dei mostri in agguato nell'ombra, e questo libro è pieno di buio e di mostri che aspettano nell'ombra. E' un romanzo nel romanzo nel romanzo, con diverse storie annidiate una dentro l'altra, ma si fa leggere bene, tanto che la sera non mi decidevo a posarlo (ma forse era per la paura di spengere la luce).
Di che si tratta? Di un ragazzo che trova un libro scritto da un vicino di casa cieco appena morto, e che parla di un documentario che nessuno conosce, The Navidson Record, che parla a sua volta di una casa spaventosa e di quello che nasconde. Cosa fareste se scopriste che la vostra nuova casa è più grande dentro che fuori?
Un libro per chi non ha paura del buio.
O per chi, come me, credeva di non averla.

6 commenti:

BLOG NEWS ha detto...

Ciao scusa per aver lasciato lo stesso messaggio 2 volte non mi ricordavo che ero già passato di quà .Ti ho risposto sul mio blog

alessandro ha detto...

è da quando è uscito che mi incuriosisce...
Magari è la volta che mi decido a comprarlo.

a.

Anonimo ha detto...

Bravissimo! Hai riassunto perfettamente il motivo per cui ho comprato il libro e ogni sera, da solo nella mia cameretta, non vedevo l'ora di scendere quegli scalini nelle tenebre e scoprire nuove stanze e nuovi luoghi...brrr!

cisko

Anonimo ha detto...

Bella presentazione:mi incuriosisce.Sapresti consigliarmi qualche poeta che parla della casa come un posto che fa paura?
Grazie mille!
Lalla73

Valeria ha detto...

ciao, io voglio questo libro da una vita, ma ormai in italia non si trova più (chissà perché non lo ristampano). per la disperazione l'ho comprato in inglese e mi sono finalmente decisa a iniziarlo. devo dire che non potrei esprimere meglio la paura del buio di cui parli, ieri ho quasi dormito con la luce accesa. Ottima recensione, complimenti.

Marco ha detto...

bellissimo romanzo, è piaciuto da morire anche a me.. per non dire che spesso, mentre lo leggevo, ho ceduto alla tentazione di credere quasi che non fosse un semplice racconto di fantasia :D

Tra l'altro, oltre ad una marea di video su youtube ispirati proprio ai girati di Navidson, ci hanno fatto anche una canzone, se vi piace il metal:

http://www.youtube.com/watch?v=-TQz0dhLpNk