martedì, luglio 17, 2007

Il richiamo della Foresta

Ci sono creature umane che, se sollecitate, si chiudono a riccio e rifuggono ogni contatto col mondo. Altre che, al contrario, impongono la propria presenza, fastidiose come zanzare, non se ne vanno nemmeno con gli zampironi. Ci sono poi quelle che reagiscono con leggero fastidio alla curiosità che le riguarda, gattacci pigri, si voltano dall'altra parte e si addormentano sul divano (poi marchiano il terreno pisciando). E che dire poi di coloro che, in guisa di piccione, tubano tubano tubano in continuazione e poi quando fai per avvicinarti se ne scappano via? E quelli come pesci rossi, che aprono e chiudono bocca e tu li stai lì a fissare ma non dicono nulla? O le stronzissime formiche, sempre in giro in branco ma mai una volta che ti prestassero attenzione, porca miseria.
Poi però ci sono anche belle persone, e sono i miei amici.
I miei amici sono come cani (ecco, e subito si offendono. Ma guardate che mica è un'offesa, il cane è un nobile animale ). Allora diciamo che il loro attggiamento di fiducia, fedeltà, disponibilità mi ricorda lo spirito nobile del cane, creatura umana se mai ce ne sono state (compresi gli esseri umani).
Ecco, e adesso, finita l'introduzione doverosa e macchinosa, passiamo all'argomento centrale.
Sabato sera Elle aveva organizzato una serata musicale, suonava un gruppo ganzo, ma com'è come non è (ha avuto troppo poco tempo, povera) al concerto non arrivano molte persone. Invio qualche sms in giro (all'ultimo momento utile!) e ricevo risposte sconsolate tipo "mi dispiace non ci siamo". Ecchè vuoi, è sabato sera.
E invece, stupefacente apparizione, ecco che si presenta l'Husky, buon vecchio, e passa la serata con noi a chiaccherare, applaudire e smontare il palco.
Voi ce l'avete un caro amico del quale pensate che magari non è il massimo dell'affidabilità ma sicuramente è il massimo della disponibilità? Ecco, io si, io che come amico sono ripugnante, io ce l'ho un amico così, che magari arriva con tre ore di ritardo agli appuntamenti, ma poi arriva, che se hai bisogno di un passaggio magari sbaglia strada e si perde, ma te lo dà comunque, che se trova una festa magari fa schifo però si beve gratis, che se ti vuole chiamare ti fa gli squilli per non spendere, però già intanto ti vuole chiamare e questa mi sembra proprio una bella cosa.
Mi sta venendo proprio bene quest'elegia.
Potrei anche provare a proporlo a qualche single carina e interessata: è laureato, ha un lavoro, uno stipendio discreto, è automunito e militesente, ha tutti i denti suoi e si lava i piedi due volte al giorno (dice). Se c'è una qualche bionda, giovane, magra e slanciata interessata al prodotto, si presenti al banco accettazioni.
Bene, adesso si va lesti e rapidi alla conclusione, e magari dovrei raccontare un qualche aneddotosimpatico che lo veda protagonista e che testimoni la natura profonda della sua sensibilità, e invece vi racconto che, secondo Chrétien de Troyes, il Graal è nascosto nel castello del Re Pescatore, e nessuno dei cavalieri di Artù lo può trovare perchè Esso si nasconde. Solo Percival lo trova, e non perchè sia il più valoroso, o il più coraggioso, o quello con maggior fede, o forza, o entusiasmo. Lo trova Percival perchè è il più puro, qualunque cosa significhi questa parola, ed è talmente annichilito da tanta pienezza di significato che non trova le parole giuste e il Graal un po' sta lì, immobile, poi se ne va al bar e ordina un Negroni, infastidito.
Ecco, a me Percival ricorda l'Husky, perchè anche lui è un puro e non trova mai le parole giuste, ma soprattutto perchè è un puro.
Ed è un mio amico.

6 commenti:

madmac ha detto...

io e i miei amici ci insultiamo. non siamo abituati alle parole di stima e alle effusioni.
anche per questo il mondo è in rovina.

Zazie ha detto...

L'Andrea aveva ragione... L'Andrea ha ragione molto spesso!

Bello bello!
E anche scrivo "bello bello" è pìù di un semplice "bello"!

Di Amici che non sono il massimo dell'affidabilità ma che sono il massimo della disponibilità... ne potrei citare. Ne vorrei citare. Ma mi limito semplicemente a dire che, anch'io, ne ho!

Calice alzato!

Zazie ha detto...

Uhm... volevo scrivere "anche quando scrivo", ma è uscito un "anche scrivo"... Il quando è rimasto nella penna.
Nonostante di penne non si possa quasi più parlare...

Anonimo ha detto...

beh...mosso da commozione...non riuscii ivi subito seduta istante a rispondervicisivi quivi...
indi cio per cui lo faccio adesso...or ora istantaneamente cercando di non calibrare troppo le parole per esser il piu vero e veridificente possibile...
hmmm......forse e meglio pensarci qualche secondino alle parole neh?...
allora fife mi viene da piangere e tu sei un bastardo...lo sai che son un timido e non posso piangere in pubblico ...soprattutto all internette pointe dei cinesi!!!
che dolce che sei...mi hai fatto veramente ridere e commuovere...
non ovrrei essere di parte ma penso sia uno dei tuoi articoli che ho letto che mi piacciono di piu....
ok dai mi hai convinto....
non so in che cosa ma eri convincente...eheheh...
comunque ti meriti un premio...e veramente bello leggere certe parole...certe frasi...certi periodi con questa dizione ..ma che dico...erudizione!...beh amico...ma non ho ben capito....davvero pensi che io sia....sia un DURO..un vero DURO?... non me lo aveva mai detto nessuno...
ovviamente hai capito chi sono..e ben altro ancora...quindi ti lascio con quest ultimo punto di punteggiatura.
p.s.:tra parentesi :)

Accakappa ha detto...

@ madmac:...ti ho deluso, lo avverto da una vibrazione nella forza...eppure sento anche che verrai a Italia Wave, quindi o c'è un disturbo nella forza o sto diventando sordo.

@ zazie (nel metrò?): e brindiamo, via!

@ anonimo (e chi sarà?): vecchio, te l'avevo promesso un post, adesso sei obbligato a visitare il blog ogni giorno ;-P
PS: la prossima volta che dici che sono dolce ti spezzo le gambine :-|

madmac ha detto...

non mi hai deluso e non verrò a Italia Wave, quindi c'è chiaramente un disturbo nella forza. probabilmente colpa di radio vaticano.